Negli ultimi anni, tra film rimandati, riscritti in corsa o addirittura cancellati, il Marvel Cinematic Universe si è trovato spesso in difficoltà nel tirare le fila di tutte le storyline rimaste aperte. Non è un mistero che, ad oggi, ci siano diversi personaggi e diverse scene che, dopo essere stati introdotti, siano rimasti in una sorta di limbo da cui attendono ancora di essere ripescati.
Durante un’intervista per la nuova stagione di The Gentlemen, Giancarlo Esposito ha aperto questo argomento, esprimendo un po’ di rammarico per la sua unica apparizione nei panni di Sidewinder, uno dei villain di Captain America: Brave New World. Il suo è uno dei personaggi che hanno lasciato maggiormente l’amaro in bocca ai fan: nonostante la presenza di un attore di quel calibro, il film non è riuscito ad approfondire né Sidewinder né la Società dei serpenti, lasciando molto potenziale inespresso.
Esposito ha affermato di aver apprezzato il personaggio, ma di concordare sul fatto che la caratterizzazione abbia lasciato un po’ a desiderare: «Mi è piaciuto Sidewinder e mi sono divertito a interpretare un mercenario, ma devo dire che avrei trovato molto più interessante interpretare Seth Voelker, lo scienziato, l’uomo colto che poi è diventato criminale. C’è una storia qui che non mi è stato concesso di portare in scena, con lo spazio che mi è stato in Captain America 4».
Nei fumetti Marvel, Seth Voelker è un professore di economia che lavora per la Roxxon Oil Company. Dopo aver scoperto i loro piani criminali, accetta di subire una mutazione genetica che gli consente di teletrasportarsi. Successivamente, si allontana dalla Roxxon e fonda la sua organizzazione criminale, la Società dei serpenti, un gruppo di villain con poteri “a tema serpente” che si scontra spesso con Captain America. Come mai il personaggio di Brave New World abbia così poco spazio e così poco a che vedere con quello dei fumetti non è mai stato chiarito. È possibile che Kevin Feige consideri la storyline della Società dei serpenti – che ha una portata decisamente più leggera e poco epica – troppo debole per un lungometraggio del Marvel Cinematic Universe. Nel 2014, durante l’annuncio del sequel di Captain America: The Winter Soldier, Feige aveva scherzato sulla possibilità di realizzare Captain America: Serpent Society, per poi tornare sui suoi passi, affermare che non fosse abbastanza epico e correggere il tiro rivelando il vero titolo, ossia Captain America: Civil War. Sicuramente comprensibile, ma resta il rammarico da parte dei fan per non aver dato il giusto spazio a un attore come Giancarlo Esposito. Riusciremo a rivederlo in futuro in un altro film del MCU?
Fonte: Comicbook
Foto: Walt Disney Studios Motion Pictures
