Uno dei cinecomic più "odiati" di sempre sta avendo la rivincita in streaming. Ma c'è un perché
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Uno dei cinecomic più “odiati” di sempre sta avendo la rivincita in streaming. Ma c’è un perché

È considerato tra i film di supereroi più controversi mai realizzati, ma oggi potreste ritrovarsi a guardarlo con occhi diversi

Uno dei cinecomic più “odiati” di sempre sta avendo la rivincita in streaming. Ma c’è un perché

È considerato tra i film di supereroi più controversi mai realizzati, ma oggi potreste ritrovarsi a guardarlo con occhi diversi

un frame del cinecomic lanciato in streaming Lanterna Verde

A volte anche i film più bistrattati possono avere una seconda possibilità. È quello che sta accadendo in questi giorni a Lanterna Verde, il cinecomic del 2011 con protagonista Ryan Reynolds, per anni considerato uno dei più clamorosi passi falsi nella storia dei cinecomic. Il film, infatti, è improvvisamente tornato sotto i riflettori grazie a Lanterns, la nuova serie DC ambientata nell’universo delle Lanterne Verdi, che sembra aver riacceso la curiosità del pubblico nei confronti del discusso adattamento.

La serie targata HBO Max, che mescola atmosfere da True Detective e Watchmen, ha debuttato con un’accoglienza decisamente positiva, ottenendo un 94% di gradimento da parte della critica su Rotten Tomatoes e il marchio “Certified Fresh”. Un successo che, a quanto pare, ha avuto il curioso effetto collaterale di riportare Lanterna Verde nelle classifiche dei titoli più visti sulla piattaforma.

Il film diretto da Martin Campbell e interpretato da Ryan Reynolds è infatti diventato negli anni quasi una leggenda al contrario all’interno del genere. Lo stesso Reynolds ha più volte parlato dei problemi della pellicola, spiegando che la produzione avrebbe dato troppo peso agli effetti visivi a discapito della storia, e i risultati al box office del resto non aiutarono certo a cambiare questa percezione: Lanterna Verde incassò circa 237 milioni di dollari a fronte di un budget di 200 milioni, una cifra decisamente deludente per un cinecomic di quelle proporzioni.

Ancora più impietosa fu la reazione della critica. Su Rotten Tomatoes il film si fermò al 25%, con recensioni che contestavano praticamente ogni aspetto della pellicola, dalla sceneggiatura agli effetti speciali. Una delle critiche più ricorrenti riguardava proprio l’eccessivo utilizzo della CGI, paradossalmente incapace di rendere il film davvero spettacolare o memorabile. Da allora Lanterna Verde è rimasto soprattutto come esempio di ciò che può andare storto quando un grande progetto supereroistico non riesce a trovare il giusto equilibrio tra spettacolo e storia.

Ora, però, qualcosa sembra essere cambiato, e sembra che non si tratti soltanto di un fuoco di paglia. Il film ha raggiunto l’ottavo posto nella classifica statunitense il 21 agosto, pochi giorni dopo il debutto della serie, per poi scendere al decimo posto. Ma il pubblico ha continuato a guardarlo, permettendogli di risalire fino alla settima posizione il 27 agosto. Un andamento che lascia pensare che la nuova attenzione nei confronti del franchise possa durare ancora un po’.

La curiosità non si è inoltre limitata agli Stati Uniti. Lanterna Verde è entrato nelle classifiche di diversi Paesi, arrivando addirittura al primo posto nel Regno Unito e in Svezia. È difficile stabilire con certezza cosa abbia spinto gli spettatori a riscoprirlo, anche se per una larga fetta di pubblico può aver influito l’importante cast del film, che vede tra le sue fila non solo Ryan Reynolds, ma anche la sua futura moglie Blake Lively, Mark Strong, Peter Sarsgaard, Temuera Morrison, Taika Waititi, Tim Robbins e Angela Bassett nei panni di.. Amanda Waller.

Il fenomeno è particolarmente interessante se si considera quanto sia cambiato il modo di raccontare il personaggio. La serie Lanterns sembra infatti aver finalmente trovato una formula capace di valorizzare il potenziale delle Lanterne Verdi. La serie segue Hal Jordan, interpretato da Kyle Chandler, e John Stewart, interpretato da Aaron Pierre, coinvolgendoli in un’indagine dai toni più realistici ambientata in una piccola cittadina del Nebraska. Un approccio molto diverso da quello adottato dal film del 2011, che affidava a Reynolds un supereroe immerso in un mondo dominato dalla CGI e da un tono decisamente più leggero. Contrasto che potrebbe aver contribuito a riaccendere l’interesse verso il film.

Insomma, Lanterna Verde potrebbe non aver ricevuto una vera e propria riabilitazione critica, ma sta sicuramente vivendo una curiosa seconda vita. Ciò detto, c’è sicuramente qualcosa di ironico nel fatto che proprio una nuova produzione DC, arrivata oltre quindici anni dopo il suo film più controverso, sia riuscita a riportare quest’ultimo al centro dell’attenzione dopo tutte le critiche subite nel corso del tempo.

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Foto: IMDb

Fonte: SlashFilm

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