Cala il sipario sulla 83° edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. Si è tenuta questa sera la cerimonia di premiazione, condotta da Greta Scarano e da Nicolas Maupas, che ha visto l’assegnazione del Leone d’oro a Kvinde Ukendt (Woman Unknown) di May el-Toukhy.
Il film danese racconta la storia di Marie, una donna che sta per sposare il ricco vedovo per cui lavora come domestica e bambinaia. Ma c’è un segreto che potrebbe mandare tutto in frantumi: durante la guerra ha avuto una relazione con un soldato tedesco. Ora, nell’anarchia del dopoguerra, quel passato torna a presentarle il conto. Nel ritirare il premio, che ha voluto dedicare alla figlia, la regista e-Toukhy ha ricordato che Woman Unknown «parla del corpo della donna come un campo di battaglia e di donne invisibili che non vengono viste e che non hanno una voce». Alla protagonista Mathilde Arcel è andata anche la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile.
Il Leone d’argento è stato assegnato, invece, a Possible Love del regista coreano Lee Chang-dong, mentre il Leone d’argento per la Miglior regia è andato a Ilya Khrzhanovsky per DAU. La giuria ha conferito il Premio speciale a NAZA di Yuval Abraham e Rachel Szor. A vincere la Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile è stato invece John Malkovich per Wild Horse Nine di Martin McDonagh. Completano il palmarès il premio alla Miglior regia, assegnato a Stéphane Brizé, Coralie Amédéo e Olivier Gorce per il film Un bon petit soldat di Stéphane Brizé, e il premio Marcello Mastroianni, andato a Malou Khebizi per 15/18 (A Place to Heal) di Cédric Khan
La giuria del concorso è stata presieduta dalla regista, attrice, sceneggiatrice e produttrice statunitense Maggie Gyllenhaal. Ad affiancarla, la regista tunisina Kaouther Ben Hania, il compositore britannico premio Oscar Daniel Blumberg, il docente e teorico del cinema Francesco Casetti, il regista francese Xavier Giannoli, la regista afghana Shahrbanoo Sadat e il maestro del cinema hongkonghese Johnnie To.
I vincitori della Mostra del Cinema di Venezia 2026
Concorso
Leone d’oro al miglior film: Kvinde Ukendt (Woman Unknown) di May el-Toukhy
Leone d’argento – Gran Premio della giuria: Ga-neung-han Sa-rang (Possible Love) di Lee Chang-dong
Leone d’argento – Premio speciale per la regia: Ilya Khrzhanovsky per DAU
Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile: John Malkovich per Wild Horse Nine di Martin McDonagh
Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile: Mathilde Arcel per Kvinde Ukendt (Woman Unknown) di May el-Toukhy
Premio Osella per la migliore sceneggiatura: Stéphane Brizé, Coralie Amédéo e Olivier Gorce per Un bon petit soldat di Stéphane Brizé
Premio speciale della giuria: NAZA di Yuval Abraham e Rachel Szor
Premio Marcello Mastroianni: Malou Khebizi per 15/18 (A Place to Heal) di Cédric Khan
Orizzonti
La Giuria ORIZZONTI è stata presieduta da Valérie Donzelli ed era composta da Peter Becker, Elizabeth Lo, David Pablos e Barbara Ronchi.
Premio Orizzonti per il miglior film: Un détour par Diane di Ann Sirot e Raphaël Balboni
Premio Orizzonti per la miglior regia: Jacqueline Lentzou per Mia mera sti zoi tis Tzo: Kefalaio Faidra (A Day in the Life of Jo: Chapter Phaedra)
Premio speciale della giuria: La maison du vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu
Premio Orizzonti per la miglior interpretazione femminile: Laleh Marzban per Moragheb
Premio Orizzonti per la miglior interpretazione maschile: Riccardo Scamarcio per I figli della scimmia
Premio Orizzonti per la miglior sceneggiatura: I figli della scimmia di Tommaso Landucci e Damiano Femfert
Premio Orizzonti per il miglior cortometraggio: Quelques Instants de Bonheur di Shaden Safieddine Tazi
Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”
La maison du vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu
Photo by Daniele Venturelli/WireImage
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