C’è chi dice no: la recensione di Silvia Urban

Sulla carta il progetto sembrava molto carino. C’è chi dice no nasce infatti dall’idea di “giocare” con il problema della precarietà e dei raccomandati utilizzando il registro…

Source Code: la recensione di Gabriele Ferrari

C’era chi diceva, ancora negli anni ’50, che la fantascienza fosse un genere freddo, tutto cervello e niente cuore; elucubrazioni intellettualoidi per geni da dopolavoro emotivamente immaturi.…

Limitless: la recensione di Giorgio Viaro

Uno scrittore fallito (Bradley Cooper) prende una pillola e in trenta secondi si trasforma in un genio: tutte le informazioni assorbite nella sua vita, dal più stupido…

La fine è il mio inizio: la recensione di Paolo Sinopoli

La fine è il mio inizio è il titolo provocatorio del nuovo film di Jo Baier sugli ultimi giorni di Tiziano Terzani, celebre giornalista che ha dedicato…

Poetry: la recensione di Valentina Torlaschi

Distribuito dalla stessa Tucker Film che l’anno scorso aveva portato nelle nostre sale il giapponese Departures (Oscar nel 2009 per il miglior film straniero e piccolo caso…

Boris Il Film: la recensione di Giorgio Viaro

Adattando l’autoreferenzialità televisiva al medium cinema, Boris sbarca su grande schermo per smascherare senza pietà i guasti strutturali del settore (e, in pratica, del mondo del lavoro…

Hop: la recensione di Giorgio Viaro

Parlare di conigli animati che interagiscono con un mondo di esseri umani fa immediatamente pensare a Chi ha incastrato Roger Rabbit. Nel 1988 il film di Robert…

The Ward: la recensione di Adriano Aiello

The Ward, di John Carpenter è il film più autoreferenziale dell’anno e sbarca nelle sale italiane per qualche congiuntura astrale insondabile. Non è un giudizio di merito,…

Mia moglie per finta: la recensione di Gabriele Ferrari

Il remake di un film a sua volta ispirato a una pièce teatrale americana che ne ricalcava una francese? Non che da queste parti ci si nutra…

Sucker Punch: la recensione di Luca Maragno

La storia della ragazzina Baby Doll, rinchiusa ingiustamente in un manicomio dal patrigno e a rischio di sevizie e lobotomizzazione da parte di inservienti corrotti è solo…

Amici, amanti, e… : la recensione di Giorgio Viaro

Bisognerebbe coniare al volo un’etichetta per questo nuovo filone della commedia romantica americana, molto sboccata e molto glamour, neo-romantica e assolutamente sfacciata. Una manciata di titoli per…

Silvio Forever: la recensione di Giorgio Viaro

Nella gran selva dei documentari a tesi politica, Silvio Forever si affianca ai vari Viva Zapatero, Videocray e Draquila, aggiungendo poco alle polemiche che riempiono i talk…