Un gioiellino.
Chi scrive non conosce il budget messo a disposizione per la realizzazione di questo film, tuttavia, il concetto non cambia: un gioiellino.
“Warrior” è tutto quello che “The fighter” aveva promesso di essere salvo poi deludere MISERAMENTE le attese.
“Warrior” è un film toccante, coinvolgente sin dalla prima inquadratura.
Un film sulla boxe che sembra recitato non da attori bensì da veri e propri pugili.
La parte drammattica -se bene un pò gonfiata in pieno stile “rivincita U.S.A”- è toccante e straziante, così che anche chi non abbia avuto problemi di alcolismo si senta male nel guardare Tom Hardy cercare a destra e manca una valvola di sfogo a tutte le bruttre vissute.
Tom Hardy, a proposito, merita una menzione speciale. Attore trasformista di ua bravura incommensurabile. Un macchina di muscoli che con la sola mimica facciale incute timore o pietà nello spettatore. Ottimo anche l’attore che interpreta il fratello sebbene più che irlandese assomigli ad un russo le cui espressioni non mutino particolarmente. Eccezionale anche il sempr’eterno Nick Nolte che diventa sublime e toccante nella scena della “sbronza riappacificatrice” con Hardy.
Le musiche sono eccezionali e coinvolgenti tanto che durante le scene di lotta (sentimentali o fisiche) lo spettatore si scoprirà sorpreso nell’ agitarsi in poltrona. Il regista sembra che svolga il mero compitino di impacchettare un collage già pronto…ed invece con mestiere ed immagini raffinatamente crude e randagie si piazza al centro del dramma e della lotta. Lì tra sudore e sangue a mostrare che la libertà dai fantasmi personali ed il biglietto per il benessere oggi come ieri bisogna sudarselo fino all’ultima goccia. Foss’anche di sangue.

Uno dei migliori -se non il migliore- film sulla lotta di tutti i tempi.

Ps: non mi piace fare paragoni ma se “The Fighter” è stato acclamato, “Warrior” bisogna direttamente incensarlo e non oso dire quante statuette vadano recapitate per posta prioritaria a casa Hardy.

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