Oggi pubblichiamo la trentunesima puntata del nostro approfondimento sulla storia degli Effetti speciali al cinema, con cui ripercorriamo alcuni dei momenti più memorabili passati sul grande schermo.


Nel 1994 Robert Zemeckis dimostrò che anche il corso della Storia poteva essere modificato a proprio piacimento grazie ai prodigi del digitale. E che anche un film senza astronavi e dinosauri può aver bisogno di una massiccia dose di effetti speciali (qui anche premiati con uno dei 6 Oscar).
In Forrest Gump infatti il regista, con l’aiuto dei geni della Industrial Light & Magic (lo studio di effetti speciali fondato nel 1977 da George Lucas), mostrò al mondo intero immagini d’archivio in cui Tom Hanks stringeva la mano ai veri John Fitzgerald Kennedy e incontrava Richard Nixon e John Lennon. Se pensavate che quelli fossero attori incredibilmente somiglianti agli originali quindi dovrete ricredervi: si trattò piuttosto di una “magia” resa possibile dal digital compositing. In particolate la tecnica usata fu quella del Rotoscoping, ossia la procedura di “scontorno” e di isolamento di parte della ripresa in digitale effettuata frame by frame con l’aiuto di maschere fatte al computer da tecnici che come in photoshop ritagliano quasi ogni singolo fotogramma (con l’ausilio di programmi che alleggeriscono parte del lavoro). La computer grafica permise anche di moltiplicare le comparse radunate al Lincoln Memorial a Washington e dare l’impressione di un’enorme folla di migliaia di persone.

Di pixel sono fatti anche l’esplosione da cui Forrest fugge in Vietnam con Bubba sulle spalle (a sostenerlo in realtà era un cavo), i jet e gli elicotteri e anche la simbolica piuma che apre e chiude il film. Anche il moncherino del tenente Dan è frutto di una paziente elaborazione al computer che ha permesso di rimuovere frame by frame la gamba dell’attore. Infine potrebbe deludervi sapere che anche il fenomenale talento di Tom Hanks al tavolo da ping pong fu “agevolato“ dai computer.

Una scena molto impegnativa e semplificata grazie alla tecnica digitale fu, come accennato prima, quella girata al Lincoln Memorial di Washington D.C. in cui Forrest Gump viene invitato a paralare sul palco al raduno hippie al quale è presente anche Jenny (Robin Wright Penn). La difficoltà consisteva nel “popolare” con una folla mastodontica tutto lo spazio circostante la “reflecting pool” del Memorial. Il risultato fu ottenuto girando in primis la scena con gli attori sul palco e la folla posizionata centralmente e poi spostando lo stesso gruppo di persone progressivamente sempre più in dietro fino alla fine della piscina e infine ricostruendo la sequenza unendo le riprese al computer.

La scena più complessa da girare, a detta del supervisore degli effetti speciali Ken Ralston (vedi video sotto),  fu però quella in cui Forrest riceve il riconoscimento come miglior giocatore di tennis dell’anno (1971) direttamente dalle mani del vero Richard Nixon. Per realizzarla è stata recuperata una scena d’archivio in cui il presidente consegnava il premio a tale Pelton Stewart, sostituito qui grazie alla sopracitata tecnica del Rotoscoping con l’immagine girata separatamente di Tom Hanks.  Allo stesso modo fu realizzata la scena in cui Forrest incontra il presidente Kennedy e il baronetto John Lennon (che potete rivedere qui sotto).

Forrest Gump incontra John Lennon


Video – Gli effetti speciali in Forrest Gump

Al minuto 1:25 la “costruzione” della scena al Lincoln Memorial, al minuto 8:43 la scena con Richard Nixon

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