Oggi pubblichiamo la seconda puntata del nostro approfondimento sulla storia degli Effetti speciali al cinema, con cui ripercorriamo alcuni dei momenti più memorabili passati per il grande schermo.

Agli occhi raffinati dello spettatore moderno non farà certo un grande effetto, ma proviamo a immaginare quale stupore possa avere suscitato sul pubblico del 1925 veder prendere vita sullo schermo i giganteschi dinosauri de Il mondo perduto (in originale The Lost World), piccolo gioiellino della cinematografia delle origini che prese al suo regista Harry O. Hoyt ben sette anni di paziente lavorazione. Con ambiziosa determinazione Hoyt decise di portare sullo schermo l’omonimo romanzo di Arthur Conan Doyle che raccontava di una spedizione nel cuore delle Americhe alla ricerca dei giurassici bestioni e terminava con il devastante ingresso di uno di loro nel centro di Londra. A intraprendere la sfida di trasformare tutto ciò in immagini in movimento fu Willis O’ Brien, che con le sue animazioni in stop-motion rese possibile l’impossibile, spianando la strada a un altro masterpiece del genere come King Kong del 1933 e fungendo con quest’ultimo da ispirazione per quello che sarebbe diventato – quasi 70 anni più tardi – un altro dei capisaldi nella storia degli effetti speciali al cinema: il mastodontico Jurassic Park di Steven Spielberg.

Il mondo perduto

Combattimento tra due dinosauri:

Una delle scene più famose de Il mondo perduto. Due dinosauri si azzannano, animati in stop motion da Willis O’ Brien. Se nei suoi primi corti O’Brien scolpì da sé i suo modelli con la creta, in un secondo momento utilizzò sculture di metallo snodabili e ricoperte di gomma.

Trailer The Lost World:

“La più grande attrazione che I vostri occhi abbiano mai visto” recitava il trailer de Il mondo perduto.

Domani tornate a trovarci per la terza puntata di Cinema ad effetto “In viaggio per Metropolis”, in cui seguiremo le orme dello scimmione più famoso della storia del cinema e vi sveleremo la sua vera identità…

Vai all’elenco di tutte le puntate
Leggi la puntata precedente “Le ‘magie’ dei pionieri”

© RIPRODUZIONE RISERVATA