Ogni giovedì, con la nostra rubrica Spot d’autore, quando il cinema invade la tv, vi guidiamo attraverso le pubblicità più famose degli ultimi anni raccontandovi curiosità e aneddoti e facendovi fare anche qualche tuffo nel passato che non mancherà di sorprendervi…

Oggi vi mostriamo come una grande azienda come BMW sia riuscita ad aumentare le vendite del 12% in un anno, grazie a un’operazione di marketing che ha visto protagonisti grandi nomi del cinema internazionale.

Guarda gli spot e leggi le schede

Correva l’anno 2001 quando BMW, insieme al partner creativo Fallon Worldwide, cambiò il modo di fare pubblicità, tramutando lo spot in un vero e proprio cortometraggio anzi, in questo caso, in una serie di 8 cortometraggi, legati dallo stesso protagonista: Clive Owen (al tempo ancora pressoché sconosciuto), nelle vesti dell’autista. L’intento dei vari episodi era quello di mettere in luce le performances e le diverse caratteristiche dei diversi modelli di BMW che venivano presentati.

La serie in questione si intitola The Hire ed è composta da 8 corti della durata media di circa 9 minuti (per un totale di 65 minuti di film). La campagna, diffusa inizialmente tramite internet, è stata divisa in due stagioni: quella del 2001, prodotta dalla Anonymous Content di David Fincher; e quella del 2002, prodotta dalla RSA Films dei fratelli Scott.

La prima stagione di The Hire è composta da 5 corti diretti rispettivamente da: John Frakenheimer, Ang Lee, Wong Kar-wai, Guy Ritchie e Alejandro González Iñárritu. Tra i protagonisti dei vari mini film troviamo:  Forest Whitaker, Mickey Rourke, Tomas Millian, Madonna (diretta da quello che, allora, era ancora suo marito Guy Ritchie) e molti altri.

Inizialmente l’intento era quello di realizzare un unico film della durata di circa un’ora con un unico protagonista, un autista eroe pronto a salvare, proteggere, scortare alcuni personaggi in diverse situazioni usando ogni volta un modello diverso di BMW. Per produrre il progetto fu contattata la Anonymous Content di David Fincher, il quale decise di dividere lo spot in 5 diversi mini film per facilitare il download e soprattutto per consentire il coinvolgimento di diversi registi di fama internazionale.

Così vide la luce la prima serie di The Hire in cui ogni episodio ha un suo carattere distintivo particolare, che contraddistingue e identifica il regista da cui è diretto.

I primi 5 cortometraggi furono visti, sul sito dedicato, da oltre 11 milioni di persone in soli quattro mesi e questo fece anche incrementare le vendite della casa automobilistica che decise di cavalcare il successo iniziando a lavorare alla seconda serie, per la campagna 2002, che fu prodotta dalla RSA di Ridley e Tony Scott.

La punta di diamante di questa seconda serie è il corto conclusivo dal titolo Beat the Devil, diretto da Tony Scott con protagonisti James Brown, Gary Oldman, Danny Trejo e Marilyn Manson. Il filmato, girato con lo stile psichedelico e adrenalinico caratteristico di Scott, racconta una corsa automobilistica contro il diavolo che attraversa il deserto passando per la Strip di Las Vegas.

Gli altri due filmati, Hostage e Ticker, sono stati diretti rispettivamente da John Woo e Joe Carnahan.

La prima serie di cortometraggi oppone momenti più drammatici a toni da commedia (come in The Star) e ricalca uno stile “alla James Bond”; la seconda serie è molto più action e introduce, in Beat the Devil, toni grotteschi. Un’altra differenza riguarda i prodotti mostrati: la prima serie mostra 5 diversi modelli mentre nella seconda vediamo esclusivamente la BMW Z4.

Nell’ottobre del 2005, dopo 4 anni, la casa automobilistica decide di interrompere la distribuzione di The Hire in Dvd (la distribuzione Americana era stata curata da Vanity Fair) e di rimuovere gli 8 filmati dal sito BMWFilms. La serie fu definitivamente abbandonata perché era diventata troppo costosa.

Alla fine del 2004 da una costola di The Hire la Dark Horse comics pubblicò una serie limitata di 4 graphic novel basate sui personaggi principali della serie.

I risultati finali della campagna pubblicitaria, che ha cambiato il modo di fare spot, furono entusiasmanti per la BMW: la serie fu infatti vista oltre 100 milioni di volte in 4 anni. Molti sono stai i premi vinti tra cui due Grand Clio Awards e un Grand Prix Cyber Lion al Festival internazionale dell’Advertising di Cannes. Il corto The Hostage ha vinto, nel 2002, il premio per il miglior corto d’azione al Los Angeles International Short Film Festival.

La serie completa è stata la prima a vincere il Leone di Titanio, il premio più alto al festival di Cannes.

Ma ora basta chiacchiere è il momento di dare un’occhiata a questi incredibili cortometraggi d’autore e d’azione!!

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