Film: trame e trailer

The Social Network

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Titolo Originale:The Social Network
Genere:Drammatico
Sceneggiatura:Ben Mezrich, Aaron Sorkin
Anno:2010
Regia:David Fincher
Distribuzione:Sony Pictures Italia
Interpreti:Jesse Eisenberg, Andrew Garfield, Rashida Jones, Brenda Song, Justin Timberlake
Durata:120'
Sito Ufficiale:www.thesocialnetwork-movie.com/
Data uscita:12/11/2010

The Social Network: la trama

Per farsi notare dai circoli studentesci dell’università di Harvard, Mark Zuckerberg (Jesse Eisenberg) e Dustin Moskovitz (Joseph Mazzello) danno vita a un’invenzione in grado di mettere online la vita sociale dell’università: Facebook. Il successo è immediato, ma quando la gente inizia a rendersi conto della portata di Facebook, alcune persone faranno di tutto per impossessarsi della loro creazione. Il film è tratto dal romanzo di Ben Mezrich, Miliardari per caso. L’invenzione di Facebook: Una storia di soldi, sesso, genio e tradimento.

The Social Network: il trailer

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7 commenti per “The Social Network”

  • Toninotre scrive:

    Questo film racconta la storia vera di un ragazzo che diventa miliardario. Si inventa Facebook, ma in realtà l’idea non è la sua, l’avrebbe rubata ad altri ragazzi che poi lo denunceranno. Ma non saranno gli unici! Film serio e recitato bene. Ci insegna che davanti ai soldi o al successo, noi esseri umani siamo pronti a tradire anche i nostri amici. Chi vorrà vedere questo film, però, deve prima studiare che cosa significano le parole: Napster; Blog; Post; Creare un sito; e chi non naviga su internet, farsi spiegare cosa significa socializzare su facebook, o su My Space; e bisognerebbe sapere come funziona una scuola universitaria che in questo caso è Harvard. Perciò avvisate i vostri accompagnatori di studiare prima queste parole perché ciò sarà molto utile per entrare immediatamente nella testa dei personaggi esperti di computer. In questi 120’ non mi sono mai distratto, e pensare che è un film impostato solo sui dialoghi.

  • Mark Zuckerberg è il creatore di Facebook e su questo ci siamo, ma sapevamo tutti come è nata l’idea? Bene il regista David Fincher ci prova adattando per il grande schermo The Accidental Billionaire, il bestseller di Ben Mezrich, nel quale si racconta l’ascesa al potere di Mark e di come la crescita esponenziale di Facebook abbia presto una piega incredibile tanto da arrivare ad avere più di 500 milioni di utenti in tutto il mondo.
    Anche se dallo stesso Zuckerberg sono arrivate molte smentite sulla completa originalità di molte vicende raccontate nel libro e di conseguenza nel film di Fincher, lo spettacolo prodotto ed offerto al pubblico ha superato a pieni voti le aspettative, la storia è stata saggiamente realizzata, tanto da dare il via ad una vera e propria mania di portare al cinema i colossi del web, infatti dopo Facebook ci sono film in realizzazione su Twitter e Google.
    Il trio di attori scelti per raccontare Facebook è stato una vera sorpresa, su tutti uno spettacolare Jesse Eisenberg che ha interpretato Zuckerberg ha mostrato un talento innato, finora lo avevamo apprezzato soltanto per commedie e americanate come l’ultimo Benvenuti a Zombieland, invece in questo film evento è stato semplicemente straordinario riuscendo a centrare a pieno il personaggio con pregi e difetti, riuscendo a raccontare il vero spirito NERD in tutta la sua profondità, Andrew Garfield ai più noto come il prossimo Spiderman, è stato una splendida spalla per Jesse, una stella di Hollywood in piena ascesa verso ciò che la Marvel concluderà nel prossimo futuro, Justin Timberlake oramai maturo per qualsiasi ruolo, centra in pieno lo spirito di Sean Parker (creatore di Napster) raccontando benissimo croce e delizia di un wonder boy del web, fortunatamente nella sua carriera artistica Justin lo copia soltanto nella delizia, riuscendo ad essere una pop star della musica ed un attore in piena affermazione artistica.
    Tralasciando la bravura del trio del cast, la trama rende un po di confusione nella prima parte anche perchè alterna momenti presenti con flashback che cercano di raccontare come si è arrivati in tribunale e come un’incredibile amicizia, Zuckerberg-Eduardo finisce ai ferri corti, la seconda parte del film riesce in pieno a recuperare la confusione iniziale ed i due processi affrontati contemporaneamente dai protagonisti nel film e da noi dalla sala risultano più chiari e molto più piacevoli da seguire, la colonna sonora gia dal trailer aveva colto in pieno lo spirito NERD, nel film ha dato un altro tocco di classe al film con pochi spezzoni, ma nei momenti giusti e cardine del film.
    In definitiva il team creativo di Facebook e lo stesso Zuckerberg possono ritenersi orgogliosi di questo film, anche se tutto non segue la realtà dei fatti, per due semplici motivi, il primo perchè dopo questo film Facebook avrà ancora più visibilità di quanta ne abbia gia adesso e secondo perchè non è stato fatto un semplice film per fare soldi, ma un vero e proprio film evento che ai prossimi oscar potrebbe dire la sua con molte nomination a proprio favore e questo di sicuro non lo dico soltanto io, concludo consigliando la visione di questo film perchè David Fincher è tornato alla grande sulla scena mondiale con The Social Network, dirigendo un piccolo capolavoro.

  • Paolo scrive:

    “Non arrivi a 500 milioni di amici senza farti qualche nemico”. E’ in termini “facebookiani”ciò che è successo al giovane Mark Zuckerberg ( bravissimo Jesse Eisenberg ) studente della prestigiosa Università di Harvard, nonché creatore di quel social network che ad oggi resta l’ invenzione più rivoluzionaria del ventunesimo secolo. David Fincher porta al cinema la storia della nascita di Facebook che coincide con la nascita di numerose vicende giudiziarie per Mark, accusato di aver rubato l’ idea ai fratelli Winklevoss e allo stesso tempo di aver fatto fuori dalla società ( per invidia) l’ amministratore finanziario e probabilmente suo unico vero amico Eduardo Saverin ( un ottimo Andrew Garfield pronto per ricoprire il ruolo del prossimo Spider-Man). Tutto ciò dà alla storia un tocco di thriller, ingrediente molto comune nei film di Fincher (Se7en, Zodiac) accentuato dalla presenza di dialoghi taglienti, intelligenti e mai banali opera della penna di uno sceneggiatore del calibro di Aaron Sorkin. Il film vive di continui flash-back: superato il periodo iniziale delle feste e delle amicizie è ambientato al tempo delle accuse e dei processi. Sono gli stessi protagonisti ed i loro avvocati che raccontano la vicenda. Siamo nell’ autunno del 2003 quando, una sera, il giovane Mark appena mollato dalla sua ragazza, riesce a portare davanti al pc la maggior parte dei ragazzi di Harvard per votare le più belle ragazze del college sul sito di sua creazione “Facemash”, violando il codice etico dell’ Università. Una bravata che gli costerà sei mesi di servizi socialmente utili ma che lo farà notare dai fratelli Winklevoss, futuri olimpionici di canottaggio. Insieme ad un loro amico propongono a Mark il ruolo di programmatore di un social network da loro pensato per collegare in rete tutta l’ Università. Mark si accettò inizialmente la collaborazione ma dati i limiti che evidenziò nel progetto abbandonò l’ idea e cominciò a lavorare su quella che sarebbe stata la sua creatura: “The Facebook”. Portò avanti il suo progetto con l’ aiuto dell’ amico Eduardo e dei suoi compagni di stanza fino all’ ingresso in rete del sito nel Febbraio del 2004. E’ questa la storia della nascita di Facebook, per quanto i fatti possano essere fedeli alla realtà ( Zuckerberg in persona dopo aver visto il film dichiarò dal divano di Oprah che molte parti del film sono pura invenzione). Nel cast anche Justin Timberlake alias Sean Parker (alla sua prima parte di rilievo dopo uno sbiadito Alpha Dog), socio di Mark e inventore di Napster, sarà colui che sposterà gli equilibri della storia: lancerà il prodotto fuori dagli USA ma allo stesso tempo sarà la causa principale dell’ esclusione di Eduardo dal progetto. La parabola ascendente che ha permesso a Zuckerberg di diventare il più giovane miliardario al mondo (Facebook è stimato 33 miliardi di dollari) lo ha portato però a mettere da parte quelle due persone che costituivano la sua “ristretta” sfera affettiva, l’ amico Eduardo e la sua ex ragazza Erica. Facebook è la sua vita (lo dichiara a Sean Parker), gli ha permesso di diventare la persona che avrebbe voluto essere, rispettato dagli altri e adorato dalle ragazze, il resto non conta più. Il film è molto veloce, come veloce è stata l’ ascesa di Mark e come veloce è la vita di tutti i giorni dove a volte si finisce per perdere di vista il vero valore delle cose. Una pellicola gestita alla perfezione da Fincher e Sorkin che dato il soggetto sarebbe potuto diventare l’ ennesimo e noioso film sul sogno americano realizzato. Ma così non è stato. Non ci sono buoni e cattivi, i ragazzi vengono descritti a tutto tondo, con le loro debolezze e i loro punti di forza. Sono “Miliardari per caso”, titolo del libro di Ben Mezrich che ha ispirato il film. Questo porta ad una sospensione del giudizio da parte dell’ autore (parlando in termini cartesiani), Fincher non ci dice cosa ne pensa. Sappiamo che Mark Zuckerberg ha avuto un’ idea, che questa idea ha cambiato il mondo, ma per questa portare avanti questa idea ha dovuto fare enormi sacrifici. Dunque la domanda viene lecita alla fine del film: ne è valsa veramente la pena?

  • Teresapec scrive:

    Mark Zuckerberg (Jesse Eisenberg) studia ad Harvard, etichettato come nerd, non ha molti amici. Quando la sua ragazza lo lascia, per ripicca scrive di lei sul suo blog e crea un sito, Facemash, in cui pubblica le foto di ragazze rubate agli archivi universitari, invitando a votare la più appetibile sessualmente. In sole due ore ottiene miliaia di visite che gli costeranno una multa dall’università, ma un’immediata notorietà al campus. Avvicinato da due facoltosi studenti con la proposta di creare un social network elitario, Zuckerberg ha l’idea di crearne uno aperto a tutti. Thefacebook è in breve un successo, ma costerà a Mark un lungo processo per l’attribuzione dei diritti e sarà man mano arricchito dall’intervento di finanziatori e numerosi collaboratori (tra cui, assolutamente meritevole di lode, Justin Timberlake nel ruolo di Sean Parker, inventore di napster). Ma basterà inventare un sito dove si connettono gli amici, per avere degli amici?!

    Il motore facebook nasce dal desiderio di conoscere tutto (o almeno tutto ciò che sta in superficie) di amici e conoscenti. Una realtà fittizia che diventa l’unica conoscibile. Zuckerberg fa di un desiderio voyeristico un canale di sfogo all’insegna di relazioni sociali presunte. Fincher costruisce il primo film a mettere al centro della storia internet. Predilige una narrazione visiva in funzione dei personaggi, ed una forza centripeta porta gradualmente Zuckerberg all’apice della struttura spiraliforme e, man mano che i collaboratori vengono meno, il suo ritratto prende corpo divenendo sempre più ambiguo. Flash back di vita vissuta si incastrano nelle trame di un processo serrato e finemente articolato nella sceneggiatura di Aaron Sorkin, e mentre la narrazione raggiunge il suo apice, l’indagine sul personaggio scava sempre più a fondo fino all’ultima immagine di Zuckerberg, che è solo quella di un ragazzino: in attesa che Erica accetti la sua richiesta di amicizia, quando sarebbe stato più corretto chiederle scusa.
    “The Social Network” ha i toni cupi ed inquietanti di una civiltà che si sta ingabbiando da sola. Porta sullo schermo una realtà molto più pericolosa dei mondi virtuali esperibili proposti da tanti film fantascientifici (“Matrix” in testa). La solitudine del web è l’ultimo intrinseco fallimento di una ricerca di comunicazione fallita nel quotidiano. Fincher non cede al pericolo di fare un film sui problemi relazionali dei giovani d’oggi, anche se il tema sta al nocciolo della questione, ma ben delinea i tratti di una società globale che fatica a creare delle relazioni pacifiche, incapace di comunicare. E se il volto di Eisenberg non tradisce emozioni, allo stesso tempo sfoga tutte le parole represse sul suo blog, con lo stesso trasporto con cui trascriverebbe una riga di codice html. Nessuna conseguenza, finchè la conseguenza non arriva. Perché <>

  • serez scrive:

    Mark Zuckerberg: un genio, un mostro. è questa l’immagine che abbiamo di lui fin dalle prime parole che pronuncia il suo credibile interprete, Jesse Eisenberg. Parole velocissime e pensieri complessi, prodotti da una mente frenetica che, nel tentativo disperato di essere “stronza”, rivela una grande fragilità. Il film infatti oltre a ripercorrere per mezzo di numerosi flashback la storia del Social Network del titolo, indaga sui rapporti umani, sui condizionamenti profondi e spesso irreversibili che possono essere determinati dalla vicinanza di una persona. ed è proprio questo che succede a Mark, studente dell’università di Harvard e creatore di Facebook, inizialmente per niente interessato ai soldi, in modo quasi fastidioso per il fedele amico amministratore finanziario del social network, Eduardo, che in seguito all’incontro con Sean, torbido creatore di un sito di condivisione di musica gratuito, arriva a deludere profondamente la persona a lui più cara per denaro.
    e allora, è proprio vero che i soldi non fanno la felicità?
    il finale faccione di Zuckerberg sembra dire di si.

  • RECENSIONE THE SOCIAL NETWORK BY MYSTYLE.ASSO88
    Ormai un pò tutti conoscono Facebook,il social Network più popolare del mondo ma,non tutti sanno chi è il suo creatore e come sia nata l’idea.Il film di David Fincher ci porta proprio a conoscere la storia di Mark Zuckerberg,giovane studente all’università di Harvard e programmatore brillante che,dopo esser stato lasciato dalla ragazza, in una notte crea per gioco un sito dove vengono messe a confronto le ragazze di Harvard e gli utenti possono votare chi è la migliore.Il sito in poche ore diventa cliccatissimo,Zuckerberg(Jesse Eisenberg)seppur malvisto dall’università per quello che aveva fatto viene notato dai gemelli Winklevoss e il socio Divya Narendra che lo contattano per avere il suo aiuto nel creare un social network esclusivo per gli studenti di Harvard “HarvardConnection”.Zuckerberg accetta di collaborare ma,ha in mente ben oltre il semplice progetto commissionato così,coinvolge l’amico Eduardo Saverin(Andrew Garfield) al quale chiede un finanziamento per il suo progetto “Thefacebook”.Così mentre i gemelli Winklevoss fanno causa a Zuckerberg perchè sostengono che gli abbia rubato la loro idea, inizia l’acesca di Thefacebook che,una volta lanciato si espande a macchia d’olio non solo ad Harvard ma anche in altre grandi università.Tutto ciò arriva a colpire anche il il cofondatore di Napster,Sean Parker(Justin Timberlake) che si unirà al team di Zuckerberg e Saverin portando scompiglio ed innovazione.Un bel film molto interessante che mantiene sempre un buon ritmo ed appassionerà sicuramente il pubblico,sia amante dell’informatica o meno.Molto bravo Jesse Eisenberg(Mark Zuckerberg) che rende il suo personaggio molto credibile dando più spessore al film.Già leggendo la locandina del film non si può rimanere indifferenti “Non arrivi a 500 milioni d’amici senza farti qualche nemico” perciò per qualche ora spegnete i pc e andate al cinema a scoprire The Social Network!

  • rocken scrive:

    Mi aspettavo di più dal film.. molto di più.. non è un film da deprezzare sia chiaro, ma con questo film non si è riusciti a rastrellare l’intero potenziale che si aveva a disposizione..
    ne è la prova il fatto che a destare la mia attenzione è stata più la voglia di “conoscere i fatti” che la trattazione cinematografica del tutto coniata da uno dei grandi artisti del cinema contemporaneo (a david fincher la parola regista va attribuita a caratteri cubitali..).. questo dovevo dirlo, perché se anche il film si è guadagnato la mia stima, sicuramente si è persa l’occasione per fare del metacinema (dai qua non si scherza..un film sul creatore del motore dell’evoluzione comunicativa umana degli ultimi tre, quattro anni aveva la prerogativa diventare un soggetto da timore reverenziale intellettuale, un opera di “rottura culturale” tale da lasciare il segno nella vena cinefila e sociale di noi spettatori!).
    detto questo, il film si lascia ben vedere e trova nello slogan sulla locandina (non ti fai 500 milioni di amici senza farti un po di nemici) e nell’ultima frase parlata (non sei uno stronzo.. è che cerchi disperatamente di esserlo) i suoi elementi dalla grande potenza identificatrice in quanto sono il filo conduttore, l’essenziale caposaldo, i tasselli fulcro delle azioni del protagonista fin dal primo minuto di visione.. la voglia di gossip altrui, l’insicurezza, il bisogno di far parte di un gruppo sociale per affermarsi, l’essere privi di malizia, la pseudo vendetta, l’apparire più dell’essere, il venire notati e più dello stretto vivere, l’ipocrisia da piccola sanguisuga, la megalomania giovanile sono poi i restanti, un pò più piccoli, tasselli che compongono il mosaico del facebook letto dalla prospettiva cinematografica..
    ora, non so poi per voialtri, ma a mio avviso jesse eisenberg è stato eccezionale.. l’avevo conosciuto in solitary man, dove non aveva lasciato il segno, ma in questo film ha lambito i confini della recitazione d’alta scuola.. non da meno ho apprezzato quanto fatto da andrew garfield, che ha dato vita a un’interpretazione di alto livello seppur con una tonalità leggermente inferiore ad eisenberg.. piacevole scoperta (o riscoperta, pensando alla sua presenza insipida in alpha dog) justin timberlake..
    il finale però è stato un po’ ridicolo e irrealistico (non sulla questione risarcitoria, quanto mai semplice e ovvia).. insomma dai.. dopo che ci si fa capire che l’anima del protagonista pregna di assoluto egocentrismo ed egoismo, come si fa a credere che egli, dopo aver conquistato fama e status di miliardario, si interessi ancora alla sua ex dopo che questa l’ha lasciato facendogli capire il disprezzo a tutto tondo che ha nei suoi confronti e a cui egli ha tirato il peggior tiro mancino tirabile tra ex?!
    conclusioni? Valutazione, un 8 pieno con consiglio di visione a chi sa andare oltre il perimetro delle apparenze..

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