![]() ![]() Film: trame e trailerThe Social Network![]()
The Social Network: la tramaPer farsi notare dai circoli studentesci dell’università di Harvard, Mark Zuckerberg (Jesse Eisenberg) e Dustin Moskovitz (Joseph Mazzello) danno vita a un’invenzione in grado di mettere online la vita sociale dell’università: Facebook. Il successo è immediato, ma quando la gente inizia a rendersi conto della portata di Facebook, alcune persone faranno di tutto per impossessarsi della loro creazione. Il film è tratto dal romanzo di Ben Mezrich, Miliardari per caso. L’invenzione di Facebook: Una storia di soldi, sesso, genio e tradimento. The Social Network: il trailerContributi aggiuntivi The Social NetworkArticoli correlati7 commenti per “The Social Network”![]() Questo film racconta la storia vera di un ragazzo che diventa miliardario. Si inventa Facebook, ma in realtà l’idea non è la sua, l’avrebbe rubata ad altri ragazzi che poi lo denunceranno. Ma non saranno gli unici! Film serio e recitato bene. Ci insegna che davanti ai soldi o al successo, noi esseri umani siamo pronti a tradire anche i nostri amici. Chi vorrà vedere questo film, però, deve prima studiare che cosa significano le parole: Napster; Blog; Post; Creare un sito; e chi non naviga su internet, farsi spiegare cosa significa socializzare su facebook, o su My Space; e bisognerebbe sapere come funziona una scuola universitaria che in questo caso è Harvard. Perciò avvisate i vostri accompagnatori di studiare prima queste parole perché ciò sarà molto utile per entrare immediatamente nella testa dei personaggi esperti di computer. In questi 120’ non mi sono mai distratto, e pensare che è un film impostato solo sui dialoghi. ![]() Mark Zuckerberg è il creatore di Facebook e su questo ci siamo, ma sapevamo tutti come è nata l’idea? Bene il regista David Fincher ci prova adattando per il grande schermo The Accidental Billionaire, il bestseller di Ben Mezrich, nel quale si racconta l’ascesa al potere di Mark e di come la crescita esponenziale di Facebook abbia presto una piega incredibile tanto da arrivare ad avere più di 500 milioni di utenti in tutto il mondo. ![]() “Non arrivi a 500 milioni di amici senza farti qualche nemico”. E’ in termini “facebookiani”ciò che è successo al giovane Mark Zuckerberg ( bravissimo Jesse Eisenberg ) studente della prestigiosa Università di Harvard, nonché creatore di quel social network che ad oggi resta l’ invenzione più rivoluzionaria del ventunesimo secolo. David Fincher porta al cinema la storia della nascita di Facebook che coincide con la nascita di numerose vicende giudiziarie per Mark, accusato di aver rubato l’ idea ai fratelli Winklevoss e allo stesso tempo di aver fatto fuori dalla società ( per invidia) l’ amministratore finanziario e probabilmente suo unico vero amico Eduardo Saverin ( un ottimo Andrew Garfield pronto per ricoprire il ruolo del prossimo Spider-Man). Tutto ciò dà alla storia un tocco di thriller, ingrediente molto comune nei film di Fincher (Se7en, Zodiac) accentuato dalla presenza di dialoghi taglienti, intelligenti e mai banali opera della penna di uno sceneggiatore del calibro di Aaron Sorkin. Il film vive di continui flash-back: superato il periodo iniziale delle feste e delle amicizie è ambientato al tempo delle accuse e dei processi. Sono gli stessi protagonisti ed i loro avvocati che raccontano la vicenda. Siamo nell’ autunno del 2003 quando, una sera, il giovane Mark appena mollato dalla sua ragazza, riesce a portare davanti al pc la maggior parte dei ragazzi di Harvard per votare le più belle ragazze del college sul sito di sua creazione “Facemash”, violando il codice etico dell’ Università. Una bravata che gli costerà sei mesi di servizi socialmente utili ma che lo farà notare dai fratelli Winklevoss, futuri olimpionici di canottaggio. Insieme ad un loro amico propongono a Mark il ruolo di programmatore di un social network da loro pensato per collegare in rete tutta l’ Università. Mark si accettò inizialmente la collaborazione ma dati i limiti che evidenziò nel progetto abbandonò l’ idea e cominciò a lavorare su quella che sarebbe stata la sua creatura: “The Facebook”. Portò avanti il suo progetto con l’ aiuto dell’ amico Eduardo e dei suoi compagni di stanza fino all’ ingresso in rete del sito nel Febbraio del 2004. E’ questa la storia della nascita di Facebook, per quanto i fatti possano essere fedeli alla realtà ( Zuckerberg in persona dopo aver visto il film dichiarò dal divano di Oprah che molte parti del film sono pura invenzione). Nel cast anche Justin Timberlake alias Sean Parker (alla sua prima parte di rilievo dopo uno sbiadito Alpha Dog), socio di Mark e inventore di Napster, sarà colui che sposterà gli equilibri della storia: lancerà il prodotto fuori dagli USA ma allo stesso tempo sarà la causa principale dell’ esclusione di Eduardo dal progetto. La parabola ascendente che ha permesso a Zuckerberg di diventare il più giovane miliardario al mondo (Facebook è stimato 33 miliardi di dollari) lo ha portato però a mettere da parte quelle due persone che costituivano la sua “ristretta” sfera affettiva, l’ amico Eduardo e la sua ex ragazza Erica. Facebook è la sua vita (lo dichiara a Sean Parker), gli ha permesso di diventare la persona che avrebbe voluto essere, rispettato dagli altri e adorato dalle ragazze, il resto non conta più. Il film è molto veloce, come veloce è stata l’ ascesa di Mark e come veloce è la vita di tutti i giorni dove a volte si finisce per perdere di vista il vero valore delle cose. Una pellicola gestita alla perfezione da Fincher e Sorkin che dato il soggetto sarebbe potuto diventare l’ ennesimo e noioso film sul sogno americano realizzato. Ma così non è stato. Non ci sono buoni e cattivi, i ragazzi vengono descritti a tutto tondo, con le loro debolezze e i loro punti di forza. Sono “Miliardari per caso”, titolo del libro di Ben Mezrich che ha ispirato il film. Questo porta ad una sospensione del giudizio da parte dell’ autore (parlando in termini cartesiani), Fincher non ci dice cosa ne pensa. Sappiamo che Mark Zuckerberg ha avuto un’ idea, che questa idea ha cambiato il mondo, ma per questa portare avanti questa idea ha dovuto fare enormi sacrifici. Dunque la domanda viene lecita alla fine del film: ne è valsa veramente la pena? ![]() Mark Zuckerberg (Jesse Eisenberg) studia ad Harvard, etichettato come nerd, non ha molti amici. Quando la sua ragazza lo lascia, per ripicca scrive di lei sul suo blog e crea un sito, Facemash, in cui pubblica le foto di ragazze rubate agli archivi universitari, invitando a votare la più appetibile sessualmente. In sole due ore ottiene miliaia di visite che gli costeranno una multa dall’università, ma un’immediata notorietà al campus. Avvicinato da due facoltosi studenti con la proposta di creare un social network elitario, Zuckerberg ha l’idea di crearne uno aperto a tutti. Thefacebook è in breve un successo, ma costerà a Mark un lungo processo per l’attribuzione dei diritti e sarà man mano arricchito dall’intervento di finanziatori e numerosi collaboratori (tra cui, assolutamente meritevole di lode, Justin Timberlake nel ruolo di Sean Parker, inventore di napster). Ma basterà inventare un sito dove si connettono gli amici, per avere degli amici?! Il motore facebook nasce dal desiderio di conoscere tutto (o almeno tutto ciò che sta in superficie) di amici e conoscenti. Una realtà fittizia che diventa l’unica conoscibile. Zuckerberg fa di un desiderio voyeristico un canale di sfogo all’insegna di relazioni sociali presunte. Fincher costruisce il primo film a mettere al centro della storia internet. Predilige una narrazione visiva in funzione dei personaggi, ed una forza centripeta porta gradualmente Zuckerberg all’apice della struttura spiraliforme e, man mano che i collaboratori vengono meno, il suo ritratto prende corpo divenendo sempre più ambiguo. Flash back di vita vissuta si incastrano nelle trame di un processo serrato e finemente articolato nella sceneggiatura di Aaron Sorkin, e mentre la narrazione raggiunge il suo apice, l’indagine sul personaggio scava sempre più a fondo fino all’ultima immagine di Zuckerberg, che è solo quella di un ragazzino: in attesa che Erica accetti la sua richiesta di amicizia, quando sarebbe stato più corretto chiederle scusa. ![]() Mark Zuckerberg: un genio, un mostro. è questa l’immagine che abbiamo di lui fin dalle prime parole che pronuncia il suo credibile interprete, Jesse Eisenberg. Parole velocissime e pensieri complessi, prodotti da una mente frenetica che, nel tentativo disperato di essere “stronza”, rivela una grande fragilità. Il film infatti oltre a ripercorrere per mezzo di numerosi flashback la storia del Social Network del titolo, indaga sui rapporti umani, sui condizionamenti profondi e spesso irreversibili che possono essere determinati dalla vicinanza di una persona. ed è proprio questo che succede a Mark, studente dell’università di Harvard e creatore di Facebook, inizialmente per niente interessato ai soldi, in modo quasi fastidioso per il fedele amico amministratore finanziario del social network, Eduardo, che in seguito all’incontro con Sean, torbido creatore di un sito di condivisione di musica gratuito, arriva a deludere profondamente la persona a lui più cara per denaro. ![]() RECENSIONE THE SOCIAL NETWORK BY MYSTYLE.ASSO88 ![]() Mi aspettavo di più dal film.. molto di più.. non è un film da deprezzare sia chiaro, ma con questo film non si è riusciti a rastrellare l’intero potenziale che si aveva a disposizione.. Inserisci un commentoEffettua il login per postare un commento. 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