Filming Italy Sardegna Festival

Si terrà dal 15 al 18 giugno il Filming Italy Sardegna Festival, prima edizione di un nuovissimo festival con al centro le storie e i personaggi del cinema e della tv contemporanei. Un nuovo progetto ideato e prodotto dalla Agnus Dei di Tiziana Rocca, che ne è il direttore generale, in collaborazione con APT, l’Associazione Produttori Televisivi presieduta da Giancarlo Leone con il sostegno di Forte Village e in collaborazione UCI Cinema e con il Patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna. 

Direttore artistico sarà il critico e studioso di cinema Claudio Masenza, membro del comitato artistico insieme a Tiziana Rocca. Madrina di apertura è Sylvia Hoeks, attrice olandese vista ne La migliore offerta di Giuseppe Tornatore e in Blade Runner 2049 di Denis Villeneuve, mentre madrina di chiusura sarà Veronika Logan, eclettica attrice italiana che si muove agilmente tra cinema e televisione ed è perfettamente in linea con i motivi ispiratori del Sardegna Festival. 

Molti anche gli ospiti internazionali presenti alla manifestazione oltre alle già citate madrine: Cristina Comencini, Paola Cortellesi, Stella Egitto, Sarah Ferguson, Joanne Froggatt, Paolo Genovese, Josh Hartnett, Riccardo Milani, Paola Minaccioni, Gabriele Muccino, Violante Placido, Ella Purnell, Rodrigo Santoro, Marisa Tomei, Nat Wolff. L’ultima giornata del festival sarà dedicata alla famiglia, con un omaggio a Nanni Loy e le proiezioni del suo Il padre di famiglia e di A casa tutti bene, l’ultimo successo di Muccino. 

«Il Filming Italy – ha dichiarato Tiziana Rocca alla presentazione alla stampa dell’evento alla Casa del Cinema a Roma – prende vita dalla voglia di far nascere una nuova finestra nel panorama del cinema italiano, per far incontrare cinema e televisione e valorizzare anche il territorio sardo, la bellezza dell’isola e in particolare di Cagliari. Molti attori americani e internazionali hanno anche chiesto di fare un location scouting nei migliori e meno noti posti della Sardegna, che neanche io conosco pur essendo italiana ed essendo stata in Sardegna molti anni».

Ogni giorno si potrà assistere ad anteprime di film: spiccano Tully di Jason Reitman con Charlize Therone, 24 Hourse to Live di Brian Smrz, la maratona di The Avengers per tutti gli appassionati del genere e la serata speciale organizzata dal Festival e da Cartier per l’anteprima di Ocean’s 8 di Gary Ross, preceduta da un videomessaggio di George Clooney. E, ancora, a meno di un mese dall’uscita nelle sale, anche Stronger di David Gordon Green con Jake Gyllenhaal. Senza dimenticare, ovviamente, le anteprime delle serie, dal primo episodio di Patrick Melrose con Benedict Cumberbatch al nono della seconda stagione di Westworld – Dove tutto è concesso.

«Avremo oltre 200 giovani che vedranno film, faranno workshop, parteciperanno a dei corsi per capire come diventare sceneggiatori e critici cinematografici – continua il direttore generale Tiziana Rocca – Si sono anche già preparati delle domande molto agguerrite per porre dei quesiti decisivi ai produttori e per capire qual è il futuro del cinema e dove stiamo andando. L’idea del Filming Italy Sardegna Festival si sviluppa come costola del mio festival a Los Angeles a inizio anno, che muove dalle stesse premesse».

 

«Ancora oggi, nonostante il mondo sia cambiato, quando si parla di cinema e televisione si tende a separare i due temi – dichiara invece alla platea Giancarlo Leone – C’è quasi una sorta di riluttanza a discutere della qualità della serialità. Tanti produttori di cinema oggi fanno anche serialità e viceversa, in America è così da almeno quindici anni grazie a prodotti televisivi che girano il mondo, mentre noi siamo arrivati tardi con delle serie internazionalmente appetibili. L’industria ormai è unica e la qualità elevatissima, c’è la necessità di fare sistema e di mettere da parte tutti gli snobismi. Perché il mondo, nel frattempo, va avanti e si evolve».

«Chi conosce Tiziana sa che è una forza della natura – ha chiosato, a conclusione dell’incontro, Claudio Masenza – chiunque altro in così poco tempo avrebbe detto: riflettiamo con calma e il festival lo facciamo l’anno prossimo. Lei invece mi ha travolto come al suo festival a Los Angeles e io mi sono lasciato felicemente coinvolgere e trasportare. Nonostante sia un numero zero possiamo ritenerci soddisfatti, anche se poi decideranno il pubblico e i giornalisti: siamo disposti ad accogliere critiche costruttive per migliorare nel tempo. Oltre a un festival, sarà anche una festa. Per qualcuno il termine è indigesto, ma non so davvero cosa ci sia di male a vivere il cinema coniugandoli con dei giorni di vacanza in dei luoghi splendidi come quelli che la Sardegna offre».

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