«Avevo parecchi dubbi rispetto all’idea di girare un sequel, specie perché a Hollywood ce ne sono fin troppi che non migliorano l’esperienza cinematografica. Di solito si tratta di film più costosi, ma un budget più alto non garantisce una maggiore qualità». Parola del 46enne Matthew Vaughn. Kingsman: Il cerchio d’oro è il suo primo sequel, nonché la sesta prova dietro la macchina da presa. «Per mesi mi sono chiesto come portare avanti il racconto. Poi, una mattina, mi sono svegliato e avevo in mente tutta la storia. Un po’ come era capitato a Paul McCartney, che si era svegliato con in testa la melodia di Yesterday» racconta quando lo incontriamo a Londra in una giornata di maggio, sei settimane prima che finisca di montare il film, nel corso di un evento organizzato da 20th Century Fox. Dopo aver mostrato alla stampa i primi, adrenalinici 25 minuti, Vaughn raggiunge il palco per rispondere alle domande dei presenti.

Come procede il montaggio?
«Bene, anche se stiamo facendo molti cambiamenti. Quando lavoro con attori bravi e con cui vado d’accordo, tendo a lasciarli improvvisare. E così va a finire che scene di 40 secondi arrivino a durare 3 minuti. Ho dovuto tagliare del materiale molto buono, ma in futuro potrei lasciarmi tentare e far uscire una versione più lunga. In generale, però, detesto i film lunghi».

Come decidi se eliminare una scena o meno?
«Mi fido del mio istinto. Rivedo il film un paio di volte e, se una sequenza mi annoia o non mi fa ridere, me ne sbarazzo».

Qual è stata la sfida principale de Il Cerchio d’oro?
«È difficile orchestrare un buon sequel. Il pubblico vuole qualcosa di simile a ciò che ha amato, ma se fai qualcosa che si avvicina troppo al modello iniziale vieni accusato di mancanza di originalità. Se invece prendi le distanze, i fan si arrabbiano perché non sei stato all’altezza delle aspettative. È tutta questione di trovare il giusto equilibrio».

Quattro anni fa avresti potuto dirigere Kick-Ass 2, ma ti sei occupato solo della produzione.
«Da quell’esperienza ho imparato cosa non fare quando si fa un sequel. Non avevamo intenzione di realizzare un film terribile, come invece è successo (ride, ndr). Nel caso di Kingsman: Il Cerchio d’oro sono stato fortunato, perché la sceneggiatura si è praticamente scritta da sola».

L’intervista completa è pubblicata su Best Movie di agosto, in edicola dal 1° agosto.

Kingsman: Il cerchio d’oro uscirà nei cinema italiani il 21 settembre.

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