è il suo terzo lungometraggio, ma lui lo definisce la sua vera opera prima. Ex è il film che Fausto Brizzi aveva sempre sognato di dirigere. “Una commedia corale e romantica capace di divertire e commuovere al tempo stesso in stile Love Actually», ha spiegato il regista durante la conferenza stampa svoltasi ieri a Milano in occasione della presentazione del film. Gli italiani hanno delegato agli inglesi il format della commedia romantica, e io volevo dimostrare che anche noi la sappiamo fare». Per l’occasione Brizzi ha voluto fare le cose in grande schierando in campo “la Nazionale della commedia italiana” come lui ama definire gli interpreti che compongono il cast del suo film. Per citarne alcuni: Claudio Bisio, Cristiana Capotondi, Silvio Orlando, Flavio Insinna, Fabio De Luigi, Nancy Brilli, Carla Signoris, Gianmarco Tognazzi e Alessandro Gassman. A loro sono affidate le storie di altrettanti personaggi le cui vicende sentimentali s’intrecciano tra risate e lacrime. “è un film ottimista sull’amore alcune storie finiscono bene, altre meno bene e altre ancora in modo più malinconico», spiega il regista nella nostra video-intervista, “Volevo fare un Bignami su questo tema e fare in modo che la gente uscisse dal cinema dopo due ore di allegria ma anche con un pizzico di magone e scherzandoci un po’ su». E sulle origini della pellicola spiega: “Io preparo questo film da 25 anni. Dalla prima volta che sono stato mollato ho pensato “un giorno tutto questo mi servirà a fare un film”, che infatti ora dedico a tutte le mie ex, senza il quale il film non ci sarebbe. Mi sono divertito molto perché l’argomento degli ex è molto fertile di storie e di risate perché quando veniamo lasciati ci struggiamo di dolore e invece visti da fuori siamo irresistibilmente buffi e facciamo cose terribili». Se poi gli si chiede come disporrebbe durante una vera partita di calcio i suoi attori Brizzi non ha dubbi: “Disporrei i comici all’attacco, quindi Bisio, Insinna, Orlando. Le donne in difesa perché riescono a distrarre gli avversari anche con mezzi non proprio leciti. In porta devo stare io purtroppo perché il regista deve parare i colpi e le problematiche che un film complicato come questo ti pone. Il capitano? Non lo posso dire perché farei un torto agli altri… I produttori sono i presidenti del club. E in questo caso sono contenti della squadra che hanno messo su».

Al.Za.

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