Potrebbe sembrare un pesce d’aprile, ma il calendario ci mette al riparo dagli scherzi.

La notizia arriva dalla Cineteca di Bologna, che è stata teatro di un evento piuttosto singolare. Pare infatti che nei giorni scorsi la sala bolognese abbia offerto ai suoi spettatori una particolarissima versione dell’ultimo film vincitore al Festival di Cannes The Tree Of Life di Terrence Malick con protagonisti Brad Pitt e Sean Penn. Per un’involontaria inversione dei rulli (secondo il cinema erroneamente etichettati dal distributore) la pellicola è stata proiettata al contrario. Per oltre una settimana nessuno (nè spettatori nè proiezionisti) si sono quindi accorti che il vero inizio del film con tanto di logo della distribuzione arrivava solo una mezz’ora dopo l’inizio della proiezione. Complice dell’equivoco la trama del film che alterna presente e passato in modo non lineare. In ogni caso una vicenda bizzarra che la stessa Cineteca definisce «assurda» scusandosi con i propri spettatori per il «mortificante e gravissimo» episodio che ha proposto al pubblico «un involontario falso d’autore». L’arcano è stato svelato sulla pagina ufficiale di Facebook della Cineteca che ha pubblicato una nota che spiega l’accaduto scusandosi con gli spettatori:

Il comunicato integrale pubblicato su Facebook:

“L’assurda vicenda dei rulli scambiati di The Tree of Life di Terrence Malick, che per nove giorni è stato proiettato nella nostra sala in una versione stravolta dall’inversione tra il primo e il secondo rullo, ha naturalmente l’aggravante del soggetto responsabile del grave infortunio, una Cineteca, dunque una istituzione che fa dell’integrità delle opere (attraverso il restauro, la programmazione in lingua originale e molte altre procedure tutte orientate in quella prospettiva) una delle ragioni stesse della propria esistenza. L’episodio, in sé mortificante e gravissimo, non ha giustificazioni e dunque ce ne assumiamo in pieno tutte le responsabilità e non possiamo che rivolgere tutte le nostre scuse alle centinaia di spettatori  ai quali abbiamo offerto un involontario falso d’autore. Così come non possiamo che subire in silenzio tutte le prese in giro e anche gli insulti dei quali giustamente la circostanza ci fa facile bersaglio. Né vogliamo difenderci dietro i molti meriti e gli innumerevoli riconoscimenti acquisiti in tanti anni di lavoro. Il gigantesco e paradossale lapsus nel quale noi e il nostro pubblico siamo inciampati potrebbe essere lo spunto per una interessante riflessione, sia in chiave psicanalitica, che sociologica sulle condizioni della fruizione (e della percezione) dell’opera cinematografica nell’attuale impero mediatico, ma non vorremmo far sorgere il sospetto di  tentare una qualche forma di occultamento delle nostre responsabilità. L’unico auspicio è che questo brutto infortunio ci spinga e ci costringa a ridurre i margini dell’approssimazione e a ritrovare il rigore di scelte e di comportamenti che ha caratterizzato la nostra storia.”

Giuseppe Bertolucci, presidente della Cineteca di Bologna

Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna

Fonte: Facebook


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