Questo articolo è stato pubblicato sul numero di Best Movie di gennaio 2009

Lo sapevate che ci sono dei film di Guerre Stellari, di Metal Gear Solid (un videogioco dalle vendite milionarie) e di Goldrake (il cartone animato degli anni ’80)  realizzati da italiani in Italia? Stupefatti? E che li hanno girati senza né spendere, né guadagnarci un euro? Non ci credete? Ecco come hanno fatto.
Innanzitutto queste opere appartengono alla categoria dei fanmovie, ovvero film che vengono girati dagli appassionati sui loro “eroi”. Questa pratica ha prodotto parecchi video spesso reperibili su YouTube, ma quelli che vi stiamo segnalando noi, oltre a essere italiani, si distinguono anche per l’eccezionale qualità che hanno raggiunto.

Il potere della Forza
Il più famoso è senz’altro Dark Resurrection (DR), il cui “primo tempo” è già stato pubblicato nel 2007 sul sito www.darkresurrection.com dove è scaricabile gratuitamente, mentre la seconda parte è attualmente in fase di lavorazione.
L’autore del progetto è Angelo Licata, classe 1972, di Ventimiglia, professione dentista. L’idea è nata quasi per caso: «All’inizio doveva essere un corto di 5 minuti che avrebbe dovuto partecipare a un concorso indetto della LucasFilm», ci spiega Angelo. «Chiesi a un esperto 3D di farmi i fondali. Il risultato fu talmente eccellente che era veramente uno spreco utilizzare quel materiale solo per 5 minuti. I suoi “disegni” mi ispirarono così tanto che in una notte scrissi una storia per un lungometraggio. Dopo tre anni ne è venuto fuori DR». Verrebbe proprio da dire “il potere della Forza”. Di volontà, in questo caso. In tre anni sono state girate circa 70 ore e hanno collaborato al progetto oltre 150 persone tra attori, comparse e figuranti.

Sembrano tempistiche e numeri da colossal e si deve tenere conto che è stato realizzato nel tempo libero di persone che nella vita fanno tutt’altro che i cineasti. «Abbiamo lavorato solo nei week end e non tutti», ricorda Angelo. «Durante la settimana abbiamo fatto la post e la pre produzione. Alla sera invece di guardare la tv ci dedicavamo al film. Magari facendo solo questo ci avremmo messo solo sei mesi».
Il costo del film è stato praticamente nullo, appena 7.000 euro, e il motivo è semplice: tutti hanno partecipato gratuitamente. Le uniche spese, quindi, sono state per i materiali come «la telecamera del tutto amatoriale del costo di 1.500 euro, della stoffa che abbiamo utilizzato in grande quantità, soprattutto quella verde per gli effetti speciali, dei costumi e del software per essere in regola», precisa Angelo.
Tre anni di lavoro e un primo tempo di 60 minuti pronti. E dopo? Che fare con un film di cui non si detengono i diritti? Star Wars appartiene alla LucasFilm e Angelo in questo caso ha chiesto un’autorizzazione al responsabile dei contatti con i fan. Con il rischio di sentirsi rispondere di non distribuire il film, neanche gratuitamente. «Ci ha risposto dopo aver guardato il materiale che gli abbiamo inviato», rivela Angelo. «Ha commentato con un “truly amazing” che ho incorniciato nella mia camera e con un “avete diritto a pubblicare tutto ma non dovete guadagnare un euro da questo prodotto”». Insomma c’è stata anche la benedizione della LucasFilm, quindi non poteva che essere un successo. E così è stato infatti. «La prima settimana che DR è stato messo online è stato scaricato 15 mila volte al giorno. Poi è crollato il server», gongola Angelo. «Ad oggi non ho idea di quante persone possano aver visto il film, anche perché è su molti siti BitTorrent e quindi se lo scaricano come fanno con i film pirata. Chi aveva messo su il server aveva calcolato che eravamo più cliccati noi di Spider Man 3. Scaricare DR, però, era legale, Spider Man 3 no. Ad oggi penso che abbiamo superato il milione di utenti».

Per chi si chiede come sia stato possibile organizzare un film partendo dal nulla, la risposta è semplice: grazie a Internet. La rete è infatti stata determinante per poter produrre il film, perché grazie al sito www.darkresurretion.com, Angelo ha potuto chiamare a raccolta i fan di tutta Italia per farli partecipare al film. «Internet è stato utile per realizzare il progetto per un buon 90%. Nel prologo ci sono una cinquantina di comparse che interpretano degli Jedi e che muoiono. Erano tutte persone che si sono costruite il costume da sole con le proprie mani. Hanno mandato le foto via Internet e poi sono venuti sul set per girare la scena. Da tutta Italia. E non hanno preteso un euro per questo, anzi erano contenti di essere venuti. Una scena che non avremmo potuto mai e poi mai girare se non con uno sforzo economico esagerato, non ci è costata niente grazie a Internet. Questo perché i fan vogliono queste cose, vogliono stare nei film e per loro è stata una grande esperienza».
Dopo questo immenso lavoro, chiunque si aspetterebbe che almeno il regista abbia fatto il passo verso il mondo professionale. E invece, ve lo possiamo assicurare, Angelo Licata fa ancora il dentista, tanto che anche l’intervista che ci ha rilasciato era tra un intervento e l’altro, mentre aspettava che facesse effetto l’anestesia sui clienti! Ma se non è ancora una professione, almeno è più di un hobby. Angelo è infatti stato chiamato da Fausto “Notte prima degli esami” Brizzi per fare lo storyboard 3D del film Ex. «La maggior parte delle inquadrature più complesse le ho previsualizzate io in 3D», rivela Angelo, con un certo entusiasmo per essersi girato il mondo dal Sud Africa alla Francia per seguire i set di Ex.

Fausto Brizzi lo ha chiamato dopo aver visto il lavoro svolto su DR naturalmente, e gli è piaciuto talmente tanto che ha deciso di prendervi parte nelle vesti di uno Jedi per il secondo tempo attualmente in lavorazione. Ma Brizzi non è l’unica “star”. Il vincitore de L’isola dei famosi Sergio Muniz, per esempio, interpreta il Jedi Muniza già nel primo tempo. E perfino Alessandro Gassman e Gianmarco Tognazzi sono interessati per partecipare in una delle prossime riprese, impegni permettendo. Il secondo tempo, insomma, promette di essere ancora migliore del primo. «Con il primo tempo abbiamo puntato a una qualità televisiva come quella di serie tipo Battlestar Galactica», spiega Angelo. «Ora vorremo ottenere un livello superiore e raggiungere un risultato qualitativo molto alto, cinematografico. Giriamo in Full HD e poi facciamo la transcodifica in 2K. Il direttore della fotografia è Marcello Montarsi, lo stesso che lavora con Muccino e Brizzi».
Ma quando lo vedremo? Purtroppo non si sa. «Il nostro modo di lavorare è scena per scena», spiega Angelo. «Lavoriamo al concept di tutto il film e poi ci concentriamo sulle scene da girare. La prima scena di DR 2 l’abbiamo girata il 22 e il 23 novembre e il primo trailer uscirà intorno a febbraio. Il mio obiettivo è quello di finire il film entro la fine del 2009».
Se volete aiutare la produzione del secondo episodio potete farlo. Sul sito è possibile diventare “produttori” del film facendo una donazione a Riviera Film, un’associazione culturale no profit. Chi dona più di 30 euro apparirà nei titoli di coda come produttore associato e riceve la tessera di socio dell’associazione e in omaggio il Dvd video di DR vol. 1. Un modo per aggirare il divieto di vendere il film? Forse, ma soprattutto un modo per finanziarsi il secondo tempo. Angelo stima che saranno necessari almeno 50.000 euro per produrlo visto che è dieci volte più impegnativo del primo tempo. «Abbiamo avuto tantissimi aderenti all’iniziativa», confessa Angelo. «Dato che il film non può essere venduto abbiamo deciso di farlo diventare il film dei nostri fan. Ad oggi abbiamo raccolto 8.000 euro di budget. Stimo che alla fine questo metodo possa produrre il 50% del film».


Il regista di Notte prima degli esami Fausto Brizzi interpreta il maestro Jedi Zistor in Dark Revolution Vol. 2. Brizzi non è un fan della saga di Guerre Stellari ma ha partecipato insieme al suo collaboratore Marco MArtani al progetto perché ha trovato l’idea molto divertente.


La locandina di Dark Resurrection .
Il primo volume di DR, secondo il regista, è stato scaricato da internet oltre un milione di volte. Per una volta tanto il cinema gratis è anche legale…

Per realizzare questa scena sono state chiamati, attraverso il sito Internet del film, fans di tutta Italia per partecipare alle riprese come comparse. «Erano tutte persone che si sono costruite il costume da sole con le proprie mani e non hanno preteso un euro. Una scena che non avremmo potuto mai e poi mai girare se non con uno sforzo economico esagerato, non ci è costata niente grazie a loro»

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