Questo articolo è stato pubblicato sul numero di Best Movie di gennaio 2009

Leggi qui la prima parte dell’articolo

Dal noleggio alla regia
Un altro fanmovie italiano che promette di far parlare di sé in tutto i mondo è senz’altro Metal Gear Solid Philantropy. Per ora abbiamo visto solo il trailer e qualche scena in anteprima, ma sparatorie con robot giganti, lanci da aerei con sofisticate apparecchiature e strani edifici dal design futuristico pare proprio pensare che sia un film ad alto tasso di azione ed effetti speciali. Per chi non lo conoscesse, Metal Gear Solid (MGS) è un videogioco della giapponese Konami che ha venduto diversi milioni di copie in tutto il mondo. La trama è complicatissima, ma basti sapere che il protagonista, Snake, è un agente segreto che ha a che fare con delle missioni di infiltrazione per disarmare delle sofisticate armi hi tech. Dietro al progetto c’è Giacomo Talamini, 26enne di Treviso che ha cominciato a pensare al film addirittura nel lontano 2002.
«Il tutto è nato dalla passione ma anche dal desiderio di autoistruirsi. Facevo scienze della comunicazione all’Università ma sentivo una disperata carenza di pratica. Allora decisi di provare a mettere giù un progetto insieme a un amico e, beata ingenuità, pensai di fare un lungometraggio. Anzi un film di tre ore. Un’impresa da poco insomma…» E così, comprata una videocamerina da 300 euro, Giacomo si è messo a fare il suo film impiegando ben due anni per realizzare un progetto che faceva acqua da tutte le parti. Il film non funzionava, aveva sparato troppo in alto. «Almeno una o due persone nella squadra dovevavo dedicarcisi a tempo pieno per poter pensare di realizzare qualcosa di decente. Chiaramente a quell’età dire “mollo l’università e faccio i film” non è proprio la cosa più ragionevole da fare», ricorda Giacomo.

Il trailer di Metal Gear Solid Philantropy


Ma dopo aver messo online la sua opera, per quanto fosse “bruttina”, ci fu una risposta del pubblico generosa con qualche decina di migliaia di persone che si scaricarono il video. «Niente a che vedere con quello che abbiamo adesso, visto che ora ragioniamo in termini di milioni, ma comunque era un buon inizio», spiega Giacomo. «Così ho fatto qualche verifica: se ci fosse stato uno scoglio tecnico che separava il cinema amatoriale da quello professionale era inutile andare avanti. Se lo scoglio era così alto da non essere superabile con il più generoso degli sforzi allora avrei lasciato perdere e sarei tornato a studiare. Quindi riunii tutto il gruppo per spiegare che avevamo due opzioni: provare a fare il salto di qualità e fare un lungometraggio autoprodotto quasi professionalmente oppure lasciar perdere perché non valeva nemmeno la pena andare avanti su quei livelli qualitativi. Non sarebbe servito alla carriera di nessuno». E così iniziò il progetto Metal Gear Solid Philantropy, un film di 70′ di cui Giacomo è regista, sceneggiatore, montatore, addetto agli storyboard e perfino attore protagonista. Dal nucleo iniziale di 15 persone, oggi lavorano al film oltre 50 collaboratori. Le riprese sono iniziate nell’ottobre del 2006 e sono stati girate 60 ore di cassette. «Nel primo periodo ho passato più tempo a formare la squadra a livello umano di quanto ne ho passato a preparare il film. Era importante trovare persone affiatate perché la gente doveva divertirsi nel realizzarlo. Si stava parlando di due anni di lavoro senza essere pagati».

Dopo aver trovato le persone, ora occorreva trovare i soldi per poter comprare l’attrezzatura. E così Giacomo va a lavorare da Blockbuster per oltre un anno per poter mettere da parte il denaro necessario a comprare cavalletti, dolly, steadycam, e naturalmente una videocamera professionale. Sembra quasi una fiaba. Se finirà come quella di Tarantino (anche lui era commesso in un negozio di noleggio film) staremo a vedere.
Quando lo vedremo, però, non si sa, visto che il film dovrebbe venir pronto per febbraio ma dovrà aspettare l’autorizzazione di Konami, il produttore che detiene i diritti originali.
«Halifax, il distributore italiano del videogioco, ci ha messo in contatto con Konami e abbiamo conosciuto Kojima, l’autore di MGS, che ci ha fatto le congratulazioni», spiega Giacomo. «Vogliono vedere il film appena finito prima di pubblicarlo online per poterlo valutare. Ma sono ottimista, credo sia una cosa positiva far vedere che i fan di MGS sono così appassionati da aver fatto un film sul loro eroe».

Alabarda Spaziale!
Un progetto che sembra interessante è The UFO, basato sulla famosa serie di cartoni animati di Goldrake, il robot gigante che ha tenuto compagnia a tutti coloro che erano bambini negli anni ’80. L’idea di The UFO è di realizzare un film live-action ricreando al computer Goldrake. Il regista è Emiliano Guarneri che, però, non ha voluto rilasciare nessuna intervista perché «preferisce non parlare del progetto fino a quando non sarà pronto». Un vero peccato, perché dal materiale che è stato pubblicato sul sito www.theufo.net e di cui vi mostriamo alcune foto in queste pagine, sembra proprio un lavoro di alta qualità che tutti gli appassionati del cartoon non vedrebbero l’ora di vedere. The UFO è un progetto iniziato nel 2003 e quando sarà finito dovrebbe durare circa 20′ ed essere una specie di prequel del cartoon. Ma più che la storia, quello che sembra davvero forte è la realizzazione di Goldrake che dai trailer sembra più vero che mai. Speriamo di vederlo gridare “Alabarda spaziale” e usare davvero la sua invincibile arma al più presto.

Il trailer di The UFO

Lupin III e gli altri
Un altro fanmovie che ci ha incuriosito è il Lupin III che Riccardo Deserti e Valerio Vergari stanno girando a Ravenna e di cui abbiamo potuto vedere solo un rapido trailer. Niente effetti speciali travolgenti, ma la simpatia del ladro più famoso dei cartoni animati è bastata per farci venire la voglia di vedere i 60′ di Lupin live action che probabilmente verranno proiettati in alcune sale di Ravenna dal prossimo febbraio.
Di fanmovie italiani ce ne sono parecchi in giro e Internet è un ottimo strumenti per scovarli. Molte sono produzioni “improvvisate”, altre sembrano avere le carte per intrattenere in maniera alternativa un pubblico che non ne ha mai abbastanza dei suoi eroi preferiti. Se proprio non state più nella pelle per l’attesa di SpiderMan 4 o del prossimo Star Trek, potreste sempre buttarvi sui fanmovie. E chissà che qualche “non regista” italiano non ci abbia già pensato…

Fanmovie made in Usa
Dato che Hollywood è la mecca del cinema, non ci si poteva certo aspettare che lì non venissero prodotti fanmovie. Ne fanno, ovviamente, di strepitosi. Ecco alcuni link da non perdere:

I fan film di Star Wars e non solo
http://www.theforce.net/fanfilms

Red Vs Blue: il serial tratto dal videogioco Halo e “girato” con il videogioco!
http://rvb.roosterteeth.com/home.php

Star Wars Revelations
http://panicstruckpro.com/revelations/

Star Trek
http://www.startreknewvoyages.com/

Grayson
Il trailer di un film che non esiste con protagonista Robin, il compagno di Batman (che senza maschera si chiama Dick Grayson) http://www.youtube.com/watch?v=n1Q_qX-53d8

Batman e Superman
Il trailer di un finto film con Batman e Superman insieme
http://www.youtube.com/watch?v=OEPep96NJRU&feature=related

Batman Dead End
Un’avventura di Batman alle prese con il Joker e con… Alien!
http://www.collorastudios.com/projects/bde/bdemain.htm

Un esempio del lavoro fatto in MGS Philantropy per ricostruire una location al computer. Dal disegno, alla modellazione 3D all’inserimento all’interno di un paesaggio reale.


Cosa ci si guadagna a fare un fanmovie? Secondo il regista e interprete di MGS Philantorpy Giacomo Talamini «è uno show reel collettivo. Abbiamo qualcosa in più nel nostro curriculum».

Alcune immagini del materiale pubblicato sul sito www.theufo.net riguardo la realizzazione di un film live action ispirato a Goldrake. La computer graphic ha reso il robot giapponese davvero realistico

© RIPRODUZIONE RISERVATA