The Marvelous Mrs. Maisel e gli altri vincitori dei Writers Guild Awards
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The Marvelous Mrs. Maisel e gli altri vincitori dei Writers Guild Awards

Premi abbastanza prevedibili ma tutti estremamente meritati, come spesso accade quando ad assegnargli sono gli sceneggiatori

The Marvelous Mrs. Maisel e gli altri vincitori dei Writers Guild Awards

Premi abbastanza prevedibili ma tutti estremamente meritati, come spesso accade quando ad assegnargli sono gli sceneggiatori

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I Writers Guild Awards sono i premi che gli sceneggiatori appartenenti alla Writers Guild of America assegnano alle sceneggiature di film e serie televisive.

Per quanto riguarda il piccolo schermo, tra le serie drama quest’anno ha trionfato The Americans, serie che dopo sei stagioni ha trovato finalmente la sua consacrazione e approfittando dell’anno di assenza di Game of Thrones sta facendo incetta di premi. La scrittura della sesta stagione della serie di FX merita senza dubbio questo premio sia per la qualità di ogni singolo episodio sia per la capacità di chiudere in tono maggiore un percorso durato sei anni.

Per quanto riguarda il comparto comedy invece, dopo la sorprendente vittoria ai Golden Globe di The Kominsky Method, è The Marvelous Mrs. Maisel a prendersi il premio per la miglior scrittura. Nonostante la seconda stagione non sia stata all’altezza della prima, si è trattato senza dubbio di un prodotto eccellente e nettamente più riuscito di quello venuto fuori dalla coppia Chuck Lorre-Michael Douglas.

Il premio dedicato alla scrittura tra le miniserie era forse il più scontato di tutti, perché dalla scorsa estate The Assassination of Gianni Versace: American Crime Story ha portato a casa tutti i premi possibili, non lasciando neanche le briciole alle serie rivali. Anche in questo caso ha prevalso la capacità della serie di Ryan Murphy di realizzare una riflessione accurata e piena di sfumature sull’omofobia negli Stati Uniti e al contempo confezionare una storia avvincente e accattivante.

Le miniserie hanno previsto però uno sdoppiamento dei premi, scindendo le sceneggiature originali da quelle adattate. Se il lavoro di Murphy è stato l’adattamento di un testo preesistente, tra le trasposizioni originali ha vinto Castle Rock, grazie alla capacità degli autori di prendere l’immaginario di King e reinventarlo in un mondo tutto nuovo e costruito ad hoc.

Per quanto riguarda le novità del 2018 a spuntarla è stata Barry, serie creata e interpretata da Bill Hader, il quale ha scritto una storia originale a partire da un personaggio principale ricchissimo di sfumature.

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Fonte: THR

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