L'hanno vista in pochissimi, ma questa serie sottovalutata su Disney+ ci ricorda che c’è ancora bellezza in un mondo cinico
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L’hanno vista in pochissimi, ma questa serie sottovalutata su Disney+ ci ricorda che c’è ancora bellezza in un mondo cinico

Una storia «cosy», calda e rassicurante, per chi è alla ricerca di autenticità, personaggi profondi ed emozioni genuine

L’hanno vista in pochissimi, ma questa serie sottovalutata su Disney+ ci ricorda che c’è ancora bellezza in un mondo cinico

Una storia «cosy», calda e rassicurante, per chi è alla ricerca di autenticità, personaggi profondi ed emozioni genuine

Le piccole cose della vita su Disney+

In un mondo in cui prevalgono sempre di più film e serie TV di genere distopico, fantascientifico, horror o thriller, sempre più spettatori sentono il bisogno di immergersi nelle cosiddette storie «cosy», ossia storie rassicuranti, con situazioni familiari e quotidiane, drammi umani realistici e con l’immancabile lieto fine (o, almeno, un finale dolceamaro che faccia commuovere e riflettere). Anche se in Italia l’hanno seguita in pochi, c’è una serie su Disney+ che risponde proprio a questi canoni: niente colpi di scena o effetti speciali spettacolari, bensì autenticità, personaggi profondi ed emozioni genuine, per ricordarci, anche di fronte al mondo cinico che ci circonda, che nonostante tutto vale ancora la pena credere nella bontà delle persone.

Lo show in questione è Le piccole cose della vita (Tiny Beautiful Things), realizzata per Hulu dall’autrice Liz Tigelaar e basata sul libro di Cheryl Strayed Piccole cose meravigliose. Kathryn Hahn (Agatha All Along) interpreta la scrittrice Clare Pierce, che sta vivendo un momento difficile nella sua carriera e nella sua vita personale. Il suo matrimonio, infatti, è in crisi a causa della sua decisione di prestare del denaro al fratello Lucas contro il volere del marito Danny. Quest’ultimo si è quindi trincerato dietro il risentimento, mentre la figlia Rae sta attraversando una fase ribelle. L’opportunità di una svolta arriva quando un vecchio collega propone a Clare di diventare la nuova penna di una rubrica di consigli rivolta al pubblico femminile. Ma come potrebbe Clare essere di aiuto ad altre donne, quando la sua stessa vita sta andando in pezzi?

Nel corso degli otto episodi, la serie affronta di volta in volta le differenti questioni che vengono sottoposte alla protagonista, da semplici conflitti lavorativi e familiari fino alle grandi domande della vita: che cos’è l’amore? Esiste davvero Dio? Come si guarisce da un cuore spezzato? Come si affronta la morte? Nel rispondere alle sue lettrici con lo pseudonimo di “Sugar”, anche Clare dovrà ripercorrere tutti gli errori e tutti gli ostacoli della sua vita, affrontando una volta per tutte i suoi problemi in famiglia, le sue scelte professionali e i traumi del suo passato.

La bellezza della serie sta nella sua onestà emotiva ed intellettuale. Le piccole cose della vita non pretende di fare la morale o di dare una lezione ai suoi spettatori; al contrario, tratta le grandi domande esistenziali con molta sincerità, dipingendole in tutte le loro sfumature e ricordandoci che non è la risposta ciò che conta, bensì il viaggio, il processo di ricerca che ci rende umani. Aiutata anche dalla splendida interpretazione di Kathryn Hahn, la serie racconta crisi personali, fallimenti e relazioni complicate senza abbellire nulla. Allo stesso tempo, non cerca mai la lacrima facile: benché risulti sicuramente toccante e commovente, è in grado di colpire non per il melodramma, ma per la realtà delle situazioni rappresentate. 

In un’epoca in cui sembra impossibile trovare storie che scaldino davvero il cuore, questa serie è insomma un piccolo miracolo nascosto. Ma attenzione: alla fine, né Clare né gli spettatori troveranno le risposte che cercano. E forse, dopotutto, è meglio così. 

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