Netflix ha trovato il nuovo The Witcher? La serie fantasy coreana vietata ai minori è già un fenomeno
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Netflix ha trovato il nuovo The Witcher? La serie fantasy coreana vietata ai minori è già un fenomeno

Una serie dai toni dark e adulti, in cui il soprannaturale si intreccia con intrighi politici, misteri e folklore

Netflix ha trovato il nuovo The Witcher? La serie fantasy coreana vietata ai minori è già un fenomeno

Una serie dai toni dark e adulti, in cui il soprannaturale si intreccia con intrighi politici, misteri e folklore

Il k-drama Netflix The East Palace

The Witcher è una delle serie fantasy di maggior successo di tutto il catalogo Netflix. È vero, non ha sempre ricevuto il consenso unanime di pubblico e critica, ma allo stesso tempo è una delle pochissime serie appartenenti a questo genere ad aver abbattuto la barriera delle due stagioni, complice anche la presenza di una superstar come Henry Cavill. Dopo l’abbandono di quest’ultimo, però, il franchise è palesemente in sofferenza, e non sorprende che Netflix sia alla ricerca di nuovi titoli da proporre per coprire il vuoto.

Particolarmente degna di nota è un’uscita recente che arriva dritta dritta dalla Corea del Sud. Si tratta del k-drama The East Palace, che condivide con The Witcher diversi elementi in comune, ma si caratterizza per un’affascinante ambientazione storica che mescola tradizioni asiatiche e dark fantasy.

Ispirata al periodo dell’antico Joseon, corrispondente più o meno al nostro Medioevo, la serie si svolge in un mondo immaginario infestato dai wongwi, spiriti vendicativi che vivono in una dimensione parallela chiamata il Regno di Gwi. Per trent’anni, questi spiriti hanno colpito per ragioni misteriose la linea di successione reale, brutalmente devastata da morti improvvise che l’hanno resa particolarmente instabile. Dopo la morte del principe ereditario, il re assume il cacciatore di spiriti Gu-cheon (Nam Joo-hyuk), un guerriero che è in grado di proiettare la sua anima all’interno del Regno di Gwi per combattere i fantasmi direttamente all’origine. Con lui c’è anche Saeng-gang (Roh Yoon-seo), un’ancella di corte che ha la capacità di comunicare con i morti e che nasconde un segreto: in realtà è la principessa reale, travestita da serva per poter indagare sull’omicidio della madre.

Creativo, ricco di effetti speciali e di scene d’azione mozzafiato, The East Palace sta già conquistando il pubblico di Netflix, con un raro 100% di recensioni positive su Rotten Tomatoes. La serie è rated R per le sue atmosfere particolarmente oscure, ed è stata lodata soprattutto per l’alta qualità produttiva e per la capacità, tipica di questo genere di k-drama (vedasi altri successi Netflix come Alchemy Of Souls) di mescolare il fantasy con l’intrigo politico a sfondo storico, insieme alle tematiche dell’avidità umana, dell’eredità e del senso del lutto.

Chi ha amato The Witcher ritroverà in questa serie coreana diversi elementi simili allo show con Henry Cavill. Entrambi i protagonisti hanno abilità fuori dal comune e si trovano ad affrontare creature soprannaturali e forze occulte, facendo da ponte tra la realtà degli esseri umani e il mondo dei mostri/spiriti. Inoltre, sia Geralt che Gu-cheon sono eroi loro malgrado, non cercano la gloria, preferiscono la calma e la solitudine e agiscono per senso del dovere e per proteggere gli innocenti. Anche il personaggio di Saeng-gang evoca in qualche modo The Witcher, risultando in una sorta di mix tra Ciri e Yennefer, soprattutto man mano che la serie inizia a esplorare il suo tragico passato.

Se dunque vi mancano i fantasy con storie cupe, violenza, misteri e intrighi politici (e con un tocco di folklore), The East Palace potrebbe diventare la vostra prossima ossessione. 

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