Diversi film horror si aprono con la frase «tratto da una storia vera» come effetto sorpresa, ma sono pochi quelli che possono vantare di essere davvero basati su una vicenda realmente accaduta. Uno dei più inquietanti è sicuramente il film spagnolo Veronica, uscito nel 2017 e disponibile in Italia su Netflix.
Diretta da Paco Plaza, l’opera è ambientata nella Madrid del 1991 e racconta la storia della quindicenne Veronica (Sandra Escacena), che vive con la madre e i tre fratelli minori in un appartamento nel quartiere popolare di Vallecas a Madrid. Durante un’eclissi solare, Veronica e le sue amiche Rosa e Diana iniziano una seduta spiritica mediante una tavola Oujia. Veronica, che durante la seduta sperava di contattare suo padre, cade in trance e ripete continuamente una data, quella del 15 giugno, dopodiché sviene. Da quel momento, inizia a sperimentare una serie di fenomeni paranormali fino a rendersi conto di essere posseduta da un’entità demoniaca che vuole distruggere lei e tutti i suoi cari. A consigliarla c’è una misteriosa suora anziana e cieca, nota come Sorella Morte.
Il film è sicuramente inquietante, ma è reso ancora più horror dal fatto di essere basato su avvenimenti realmente accaduti, nello specifico al cosiddetto “caso Vallecas” nel quale ha perso la vita l’adolescente Estefanía Gutiérrez Lázaro.
La ragazza viveva nello stesso quartiere di Veronica con i genitori e cinque fratellini, e da sempre era interessata all’occulto e al paranormale. Un giorno, lei e due compagne di scuola avevano deciso di inscenare una seduta spiritica con una tavola Ouija con l’intenzione di mettersi in contatto con l’ex fidanzato di una delle ragazze, defunto sei mesi prima a causa di un incidente stradale. Secondo la testimonianza delle amiche, durante la seduta non si era manifestato alcuno spirito, ma si erano verificati alcuni fenomeni inspiegabili: ad esempio, il puntatore di vetro aveva iniziato a girare su sé stesso e si era disintegrato da solo oppure la tavola aveva iniziato a emettere fumo, che Estefanía avrebbe inalato. L’episodio era stato interrotto da un’insegnante (che in alcune versioni della storia è identificata con una suora) che sarebbe accorsa sul posto e avrebbe fermato tutto, confiscando la tavola. Da quel momento, però, Estefanía ha affermato di essere costantemente vittima di eventi paranormali, che a volte coinvolgevano anche i membri della sua famiglia. Era affetta da insonnia e convulsioni, regrediva spesso a uno stato ferale, abbaiando o graffiando i muri con le unghie e sosteneva di vedere delle creature d’ombra nella sua stanza che la seguivano e la tormentavano. Dottori, esperti e persino sacerdoti non sono mai riusciti a trovare una causa plausibile per giustificare la sua condizione e il suo repentino cambiamento. Alcuni mesi dopo l’episodio della seduta spiritica, Estefanía è stata trovata morta nel letto dell’ospedale in cui era ricoverata, apparentemente per un attacco di epilessia, anche se l’autopsia si è rivelata inconcludente e non è stata mai determinata con precisione la causa della morte.
La cosa più inquietante è che, dopo la sua morte, la famiglia Lázaro ha continuato a essere protagonista di presunti eventi soprannaturali, raccontando casi di misteriose risate o urla durante la notte, di porte sbattute improvvisamente, di elettrodomestici che sembravano avere vita propria e di una misteriosa figura nera che vagava per la loro casa, lasciando segni di graffi e unghiate sui muri. La casa è stata anche oggetto di un’indagine ufficiale (l’unica in tutta la storia della Spagna a riguardare un fenomeno paranormale) nota come “Expediente Vallecas”, che tuttavia si è rivelata a sua volta inconcludente. Oggi, la famiglia non vive più in quella abitazione, ma il caso – tuttora irrisolto – è ancora amatissimo e molto discusso da tutti i fan degli horror e del paranormale.
Fonte: MovieWeb
Foto: Netflix
