Questa serie thriller su Prime Video è pura ossessione: ti farà dubitare di tutto
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Questa serie thriller su Prime Video è pura ossessione: ti farà dubitare di tutto

Labirintica e sinistra quanto un horror, ti prenderà in ostaggio dal primo all'ultimo episodio

Questa serie thriller su Prime Video è pura ossessione: ti farà dubitare di tutto

Labirintica e sinistra quanto un horror, ti prenderà in ostaggio dal primo all'ultimo episodio

La serie thriller su Prime Video The Devil's Hour

Cosa chiediamo a un buon thriller? Che ci catturi fin dai primi minuti, che ci tenga incollati allo schermo e che ci metta alla prova scuotendo le nostre convinzioni e ribaltando le nostre aspettative. Ammettiamolo, è sempre più difficile trovare opere che riescano a soddisfare tutti i requisiti, ma ciò non significa che non esistono, bisogna soltanto saper cercare bene.

Su Prime Video, ad esempio, si nasconde una serie thriller che è pura ossessione dall’inizio alla fine. Si tratta di The Devil’s Hour, una produzione britannica in due stagioni (con la terza in arrivo), che vanta tra i produttori anche uno dei re della televisione inglese, Steven Moffat (Doctor Who). Labirintico e a tratti sinistro quanto un horror, questo thriller psicologico parte da una premessa inquietante: e se ogni notte ti svegliassi alla stessa ora in preda agli incubi?

È ciò che accade alla protagonista Lucy Chambers (Jessica Raine), un’assistente sociale che ogni notte si sveglia alle 3:33 (l’“ora del diavolo” del titolo) a causa di brutti sogni e terrificanti visioni. La donna si occupa da sola di un figlio di otto anni, che è solitario, non mostra mai alcuna emozione e sostiene di vedere entità che nessun altro percepisce. La stessa cosa accade anche alla madre di Lucy. Nonostante questi eventi inspiegabili, la donna cerca di concentrarsi sulle questioni pratiche e di sostenere economicamente la sua piccola famiglia. Ma i confini della sua realtà iniziano a sfumare quando il suo nome viene collegato a un’indagine per omicidio guidata dal detective Ravi (Nikesh Patel), che è a sua volta alle prese con uno strano caso di deja-vu. La narrazione principale è inframmezzata da scene in cui Lucy parla con Gideon (Peter Capaldi), un misterioso criminale che afferma di “ricordare” il futuro. Episodio dopo episodio, le storie di questi tre personaggi si intrecciano in un’intricata vicenda che piega le leggi dello spazio e del tempo.

La serie costruisce il suo fascino su una narrazione stratificata, che unisce tensione psicologica e suggestioni quasi fantascientifiche. Al centro c’è un mistero che va ben oltre il classico thriller investigativo, ma che al contrario continua a ramificarsi mettendo ripetutamente in discussione le convinzioni dello spettatore. E a disorientarci ancora di più c’è la splendida interpretazione di Capaldi nei panni di Gideon, personaggio che esiste in una dimensione surreale e non meglio precisata, nonché figura enigmatica che sembra aleggiare su tutto ciò che accade, nonostante compaia soltanto per brevi momenti. Qual è il suo ruolo? È lui il diavolo del titolo? In che modo interferirà con la storia? La sua presenza e gli intensi momenti con Lucy non possono non lasciare il segno nello spettatore, che inizia a sua volta a sperimentare un senso di deja vu e a mettere in dubbio, proprio come la protagonista, persino la realtà che lo circonda.

Tra suspense e tensione, The Devil’s Hour vi prenderà in ostaggio fino alla fine: pretenderà la vostra attenzione, ma vi ripagherà con colpi di scena costruiti con intelligenza e interpretazioni magnetiche. In attesa di sapere cosa succederà nella terza stagione…

Fonte: Collider

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