Una delle serie più inquietanti di Netflix non è un horror (ed è proprio questo a renderla così disturbante)
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Una delle serie più inquietanti di Netflix non è un horror (ed è proprio questo a renderla così disturbante)

Niente mostri o jumpscare: questo thriller psicologico ti destabilizza con idee e sensazioni "quotidiane" che ti restano addosso

Una delle serie più inquietanti di Netflix non è un horror (ed è proprio questo a renderla così disturbante)

Niente mostri o jumpscare: questo thriller psicologico ti destabilizza con idee e sensazioni "quotidiane" che ti restano addosso

Il thriller psicologico Netflix Dietro i suoi occhi

Amate il brivido, ma non siete abbastanza coraggiosi da lasciarvi andare a un buon film horror? Per fortuna, nell’epoca della contaminazione tra generi narrativi, è facilissimo trovare una buona alternativa: la migliore è senza dubbio il thriller psicologico, un genere che disturba e che ti resta appiccicato addosso, ma senza jumpscare o momenti di puro terrore come accade negli horror. Un ottimo esempio è la serie britannica Dietro i suoi occhi (Behind Her Eyes), diffusa nel 2021 su Netflix e basata sull’omonimo romanzo bestseller di Sarah Pinborough.

In sei episodi, perfetti per una serata di binge watching, questa serie riesce a destabilizzare lo spettatore non attraverso jumpscare, serial killer impazziti o mostri, ma attraverso il lato oscuro di tanti elementi quotidiani: il matrimonio, l’amore, l’identità, la fiducia. E proprio per questo, forse, fa più paura di tanti horror tradizionali.

La storia è quella di una madre single di nome Louise (Simona Brown), che inizia una relazione extraconiugale con il suo capo David (Tom Bateman), uno psichiatra. Le cose si complicano quando Louise viene a conoscenza della moglie di David, Adele (Eve Hewson), una donna misteriosa e bellissima. Quando le due stringono un’improbabile amicizia, la protagonista inizia a dissotterrare segreti nascosti sul matrimonio e sulla vita privata tra David e Adele. Quello che inizia come un triangolo amoroso si evolve presto in un intreccio fatto di suspense e di retroscena inquietanti, mentre Louise inizia a comprendere, episodio dopo episodio, che nella casa del suo amante c’è davvero qualcosa di sinistro.

Colori, ritmo, silenzi: tutto in questa serie Netflix contribuisce a creare una tensione costante. Non succede nulla di esplicitamente horror, ma c’è sempre la sensazione che qualcosa non vada. A focalizzare l’attenzione dello spettatore è soprattutto il personaggio di Adele, la cui backstory si trasforma gradualmente da un passato melodrammatico a qualcosa di oscuro e spaventoso, che sul finale rischia di scivolare addirittura nel paranormale. La serie gioca con l’idea che la persona più vicina a te potrebbe non essere chi pensi, e che tu non possa fare nulla per cambiare le cose o controllare la realtà. Una situazione ben più concreta e più plausibile di qualsiasi film dell’orrore.

Dietro i suoi occhi è stata anche particolarmente esaltata per il suo finale esplosivo, che presenta un colpo di scena talmente scioccante da essere stato definito «uno dei plot twist più sconvolgenti di sempre» per una serie Netflix. Mescolando elementi di mistero, thriller psicologico, horror e sci-fi, l’epilogo ribalta completamente le carte in tavola, trasformando quella che era iniziata come una classica storia di matrimoni e tradimenti in qualcosa di profondamente disturbante.

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