Le porte del Sacro Cuore stanno per aprirsi di nuovo. ABC ha confermato ufficialmente l’arrivo della seconda stagione del revival di Scrubs, che ha riportato la celebre medical comedy su tutti gli schermi a distanza di ben 17 anni.
Secondo Disney, che ha distribuito lo show in tutto il mondo, il primo episodio ha raggiunto 11 milioni di spettatori attraverso diverse piattaforme streaming. Un successo che garantisce quindi la produzione di nuove puntate, che ci riporteranno tra i corridoi dell’ospedale più amato della TV.
La prima stagione del revival è composta da 9 episodi da circa 30 minuti ognuno e vede il ritorno di Zach Braff nel ruolo di John “J.D.” Dorian, di Donald Faison nei panni di Christopher Turk e di Sarah Chalke come Elliot Reid. Accanto a loro c’è una nuova generazione di specializzandi, destinati a raccogliere l’eredità della vecchia guardia. Il mondo della medicina è cambiato, così come le dinamiche ospedaliere e la formazione dei giovani medici, ma l’amicizia tra J.D. e Turk è rimasta intatta. Tra nostalgia, momenti surreali e dialoghi serrati, il revival di Scrubs è riuscito a mantenere lo stile della serie originale, calandolo però in un contesto profondamente mutato e introducendo tematiche più contemporanee. Tra i volti storici dello show, sono comparsi come guest star anche Judy Reyes, di nuovo nei panni di Carla, e John C. McGinley, che torna a interpretare il Dr. Perry Cox.
Dietro le quinte è tornato anche Bill Lawrence, creatore della serie originale, coinvolto come executive producer insieme a Jeff Ingold e Liza Katzer per Doozer Productions. Zach Braff, Donald Faison e Sarah Chalke figurano anch’essi tra gli executive producer, mentre Aseem Batra ricopre il ruolo di showrunner. La produzione è firmata 20th Television, parte di Disney Television Studios.
È ancora presto per stabilire chi tornerà nella seconda stagione o cosa accadrà agli amatissimi protagonisti, ma una cosa è certa: il futuro di Scrubs dipenderà dalla capacità del revival di trovare una propria identità, senza rinnegare il passato ma neanche restarne prigioniero.
Fonte: Variety
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