The Bear è il perfetto "sequel" di questa dimenticata commedia culinaria zeppa di star
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The Bear è il perfetto “sequel” di questa dimenticata commedia culinaria zeppa di star

L'amata serie sembra aver raccolto la sorprendente eredità di un valido ma dimenticato film del 2014

The Bear è il perfetto “sequel” di questa dimenticata commedia culinaria zeppa di star

L'amata serie sembra aver raccolto la sorprendente eredità di un valido ma dimenticato film del 2014

poster di The Bear

The Bear, l’amata serie con Jeremy Allen White vincitrice di 11 Emmy Awards, è giunta alla sua attesissima quarta stagione approdata da pochi giorni su Disney+. La nuova piega presa dallo show ha messo sul piatto – è il caso di dirlo – le prime avvisaglie di un cambio di atteggiamento da parte di Carmy e dei suoi collaboratori.

I protagonisti iniziano infatti a rendersi conto come il loro ruolo in cucina possa in realtà nascondere qualcosa di più profondo, ed è proprio questo aspetto a fare di The Bear il potenziale sequel “spirituale” di una delle commedie a tema culinario più sottovalutate del nuovo millennio.

Stiamo parlando di Chef – La ricetta perfetta, film del 2014 scritto, diretto e interpretato da Jon Favreau, il quale ha coinvolto nel cast del suo progetto nomi del calibro di Scarlett Johansson, Sofía Vergara, John Leguizamo, Robert Downey Jr. Dustin Hoffman, Oliver Platt, Bobby Cannavale, Emjay Anthony ed Amy Sedaris.

Reduce dal successo ottenuto con i Marvel Studios, Favreau si dedico a questo nuovo progetto per tornare a una narrazione più intima, raccontando la parabola dello chef Carl Casper, un cuoco californiano che, schiacciato dal compromesso creativo e umiliato da una recensione feroce, decide di rimettersi in gioco partendo da zero.

Dopo essersi licenziato e aver ottenuto un improvviso successo virale sui social, Carl intraprende un viaggio in food truck con il figlio e un amico fidato, riscoprendo la gioia di cucinare ciò che ama davvero, dando così inizio ad un’avventura culinaria e affettiva che lo porterà a ricostruire non solo la carriera, ma anche i legami più importanti della sua vita.

Il parallelismo con The Bear ci porta a vedere Carmy attraversare una fase di cambiamento in qualche modo simile. La pressione dello zio Jimmy (di nuovo interpretato da Oliver Platt, come il critico nel film di Favreau) si fa sentire, ma invece di cedere al caos, Carmy sceglie la via della consapevolezza. Affida il ristorante a Sydney, riconoscendo in lei la stessa passione che lui sente di aver perso, e si concede finalmente il tempo di curare il suo rapporto con Claire e con sé stesso.

Insomma, al pari di Carl Casper, anche Carmy impara così che a volte è bene allontanarsi da ciò che si ama per riscoprirne il vero significato delle cose che danno un significato alla nostra vita. Fattore che sorprendentemente svela l’inaspettata connessione tra la serie e il toccante film di Jon Favreau.

Cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti!

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Foto: Disney+ / Warner Bros.

Fonte: ComicBook

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