The Bear, lo avete notato? L’ultima stagione ci ha mostrato uno dei luoghi più famosi al mondo
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The Bear, lo avete notato? L’ultima stagione ci ha mostrato uno dei luoghi più famosi al mondo

Durante uno degli episodi disponibili su Disney+, lo chef Carmy ci ha portato in uno dei luoghi simbolo della città

The Bear, lo avete notato? L’ultima stagione ci ha mostrato uno dei luoghi più famosi al mondo

Durante uno degli episodi disponibili su Disney+, lo chef Carmy ci ha portato in uno dei luoghi simbolo della città

in the bear c'è una delle case più famose al mondo

La quarta stagione di The Bear, disponibile in streaming su Disney+, ha continuato a raccontarci le storie della cucina del ristorante più famoso del piccolo schermo. E nel quinto episodio, accanto all’ormai consueto caos creativo, la serie si prende una pausa significativa: lo chef Carmen “Carmy” Berzatto, interpretato da Jeremy Allen White, si è concesso un momento di riflessione e silenzio in uno dei luoghi simbolo dell’architettura moderna, una delle case più famose al mondo.

È così che The Bear ha portato i suoi fan all’interno della casa-studio di Frank Lloyd Wright a Oak Park, sobborgo di Chicago. Una scelta tutt’altro che casuale: il celebre edificio è stato la prima residenza progettata interamente da Wright per sé stesso, e oggi è considerato la culla dello stile Prairie, corrente architettonica che ha definito una parte fondamentale del paesaggio americano di inizio Novecento.

Nel corso della scena, Carmy esplora gli ambienti silenziosi della casa con un’espressione assorta, quasi catartica. Gli interni diventano specchio del suo tumulto interiore, offrendo al personaggio un momento di tregua visiva ed emotiva. Si indugia su dettagli iconici: il soffitto a volta a botte, i lucernari con vetrate colorate, la vecchia stufa della cucina e la sala da pranzo con le venature del legno messe in risalto. È un omaggio visivo alla bellezza funzionale del design di Wright, ma anche un modo per raccontare la città attraverso i suoi simboli più profondi.

Il mensile Architectural Digest ha commentato così la scelta degli autori: «È proprio a Chicago che il leggendario architetto iniziò la sua carriera, e la città ospita alcune delle sue commissioni più celebri». La produzione della serie ha richiesto di girare nella casa in primavera, un evento tutt’altro che comune, come ha spiegato Celeste Adams, presidente e Ceo del Frank Lloyd Wright Trust: «Non era mai successo prima». A conferma della sensibilità con cui il team ha trattato il sito, Christine Trevino, responsabile della comunicazione digitale del Trust, ha aggiunto: «Era evidente che la troupe era determinata a rispettare l’importanza del sito. Hanno girato con grande cura, sempre consapevoli di trovarsi in un luogo chiave per la storia dell’architettura moderna».

Frank Lloyd Wright arrivò a Chicago nel 1887 e costruì la casa di Oak Park due anni dopo, all’età di appena 22 anni. In seguito, nel 1898, aggiunse un’ala-studio, destinata a diventare il centro nevralgico delle sue sperimentazioni architettoniche. Dopo un importante restauro nel 1974, l’edificio è stato aperto al pubblico e dal 1976 è riconosciuto come National Historic Landmark. Ancora una volta, The Bear – che tornerà con una quinta stagione – ha dimostrato di saper usare la città di Chicago non solo come sfondo, ma come vero e proprio personaggio. E lo fa nel segno di un nome che ha fatto la storia dell’architettura mondiale.

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