8 film che hanno incassato talmente poco da aver fatto fallire le case di produzione
Irene Rosignoli
La vita è meravigliosa (1946)
Nonostante le cinque candidature ai premi Oscar e la vittoria del Golden Globe, questo è uno dei più grandi insuccessi di Frank Capra, che nella sua autobiografia ricorda le numerose critiche ricevute. Oggi lo consideriamo un classico senza tempo, ma all'epoca non riuscì a recuperare i costi di produzione, causando il fallimento della casa di produzione Liberty Films, che fu assorbita dalla Paramount.
Il mistero della signora scomparsa (1979)
Diretto da Anthony Page, questo thriller ambientato alla vigilia della Seconda guerra mondiale era destinato a un confronto impietoso fin dalle origini, a causa della sua natura di remake del ben più famoso La signora scompare di Alfred Hitchcock (1938). Il pubblico lo trovò poco ispirato e non fu convinto dalle interpretazioni dei protagonisti. Malvisto anche dalla critica, portò alla bancarotta della Hammer Film Productions, storica casa di produzione inglese.
I cancelli del cielo (1980)
Il film di Michael Cimino, un western epico ambientato nel Wyoming, è celebre per aver quasi portato al collasso la United Artists. Il motivo fu la visione ambiziosa del regista, che non badò a spese, arrivano a spendere sei volte il budget previsto, stimato intorno ai 44 milioni. Alla sua uscita, ricevette recensioni negative e fu ignorato anche dal pubblico, che lo ha rivalutato soltanto recentemente.
Superman IV (1987)
Dopo il terzo, disastroso capitolo, il quarto sancì definitivamente la chiusura della saga di Superman, che riprese soltanto nel 2006 con Superman Returns. È considerato il peggior film sull'Uomo d'Acciaio mai realizzato, tanto che anche il protagonista Christopher Reeve si pentì di avervi preso parte. Il flop costrinse alla chiusura il Gruppo Cannon, poi acquistato da Pathe Communications.
Battlefield Earth (2000)
Talmente odiato che è diventato quasi un "meme", Battaglia per la Terra, di Roger Christian, è considerato uno dei film più brutti mai realizzati. Fu stroncato per la sua trama incoerente, per la recitazione di John Travolta e - non ultimo - per il collegamento con la Chiesa di Scientology, della quale l’autore del romanzo a cui ispirato è il fondatore. Nel 2007, la Franchise Pictures è andata in bancarotta dopo aver ammesso di ave fraudolentemente gonfiato i costi di produzione di 31 milioni di dollari.
Looney Tunes: Back in Action (2003)
Un altro titolo dalla genesi problematica. Dopo il grande successo di Space Jam, Warner Bros. avrebbe voluto realizzare un sequel, ma Michael Jordan si rifiutò. Si cercò quindi di rilanciare i Looney Tunes con un mix di live action e animazione, ma le continue ingerenze dello studio, che ricercava "il nuovo Space Jam", fecero perdere alla storia la spontaneità e la leggerezza di cui avevano bisogno i personaggi. A causa del flop, i Looney Tunes sono scomparsi dal grande schermo per diversi anni.
La bussola d'oro (2007)
Nonostante gli effetti speciali di alto livello e un cast stellare che sembrava uscito dal romanzo originale di Philip Pullman, La bussola d'oro non riuscì a conquistare il pubblico. Tra i motivi c'è sicuramente la decisione di tagliare parte del finale, ma soprattutto di smorzare i contenuti religiosi e anticlericali del romanzo, cosa che ha allontanato molti fan. A causa del fiasco, l'adattamento della trilogia è stato arrestato e la New Line Cinema è stata inglobata da Warner Bros.
Mars Needs Moms (2011)
Distribuito in Italia con il titolo "Milo su Marte", questo film d’animazione in 3D è considerato uno dei peggiori di sempre. Il motivo, oltre alla storia poco convincente, è sicuramente la tecnica di motion capture, che presentava personaggi inquietanti e sgraziati. Costato circa 150 milioni di dollari, ne incassò meno di 40, portando alla chiusura della casa di produzione ImageMovers Digital.
Si parla spesso dei film di maggior successo della storia del cinema, ma esiste anche chi ha un “soft spot” per i flop. Pellicole sfortunate, in alcuni casi sottovalutate e arrivate al momento sbagliato, in altri semplicemente brutte, piene di errori, ingenuità e confusione. Sia come sia, alcuni film nascono con le carte in regola per diventare dei capolavori, mentre altri… sono destinati a finire nel dimenticatoio. Alcuni fallimenti, però, sono peggiori di altri: eccone 8 che, purtroppo, resteranno nella storia in negativo per aver decretato la bancarotta della casa di produzione che li aveva realizzati.