Il terzetto non potrebbe essere più eterogeneo. Kristen è esuberante, vitale, matura, loquace. Persino materna, quando si rivolge a Taylor e ricorda: “La prima volta che ti ho visto eri un ragazzino”. Dà risposte lunghe, sbuffa, sistema il ciuffo ramato sulla testa sempre un po’ inclinata. Riempie i buchi d’ispirazione di tutti. Indossa una semplice maglietta bianca, che la fascia stretta lungo i fianchi magri e sul seno piccolo, e una gonna gialla che si ferma due dita sopra il ginocchio.
Robert, alla sua destra, è l’esatto opposto: più che le domande, ama le battute, si inserisce a metà di una risposta altrui, confabula tra sé e sé, tiene banco con studiata incostanza. A metà di un discorso dimentica da dov’è partito, e guarda un po’ perplesso Kristen, che lo riprende fingendosi spazientita. Se gli opposti si attraggono e non è tutta una recita, sono la coppia ideale.
Taylor, infine, è il più sorridente e composto: indossa questo sorriso da quarterback universitario, scanzonato e sicuro di sé, senz’altro consapevole che la sua fortuna sono gli addominali molto più che il talento per il dramma.

L’occasione è la conferenza stampa internazionale di The Twilight Saga – Breaking Dawn Parte 2, andata in scena al Comic-Con di San Diego. Accanto ai tre, di fronte alla stampa, sono seduti anche Stephenie Meyer e la piccola Mackenzie Foy, che nel film interpreta Renesmee, la figlia di Bella ed Edward.

Il più, come dicevamo, esce dalle labbra di Kristen: “Mi è piaciuto davvero vivere in questo mondo, restarci 4 anni, è qualcosa che mi tengo, che mi porterò dietro sempre. Il modo in cui mi ha cambiato come attrice è enorme, ma il modo in cui mi ha cambiato come persona è qualcosa che non potrei nemmeno iniziare a raccontare, talmente sono carica di ricordi in questo momento”.
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Una mutazione personale coincisa con una mutazione del suo personaggio che, per usare le parole di Lautner, “da impacciata, affidabile, perfettina e quasi fastidiosa liceale, si è trasformato in una letale, sexy vampira”. E se Stephanie dice che vedere evolvere il personaggio di Bella di film in film è stata la cosa che l’ha emozionata di più, Kristen aggiunge che “essere diventata questa strana creatura era come avere improvvisamente a disposizione una macchina da corsa: avevo voglia di tirare il motore fin dove potevo”.
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Quando poi una giornalista le chiede come cambi il sesso tra Bella ed Edward in questa seconda parte di Breaking Dawn, rispetto alla prima notte di nozze, lei non si tira indietro e tra un ghigno di imbarazzo e l’altro dice: “In Breaking Dawn Parte 1 il sesso doveva essere una sorta di esperienza rivelatoria, aliena, per Bella, quindi abbiamo cercato di farlo in modo dolce… Qui invece è come se fossimo diventati due animali, nessuno dei due è più umano: abbiamo provato qualcosa di diverso ed è stato lì che sono venuti a spiegarci che ci saremmo beccati un rating R… (ride)”.
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Più di una domanda, infine, insiste sulla possibilità di un reboot della saga. Cosa ne penserebbero i diretti interessati? Per la Meyer “è difficile, la storia è conclusa: sarebbe forse interessante scoprire cosa ne è stato di Bella ed Edward tra vent’anni”, al che Robert le domanda scherzando: “te li immagini che divorziano per caso? Una coppia alla Mr. and Mrs. Smith?”. Mentre Kristen, pur dicendosi curiosa di scoprire cosa ne verrebbe fuori, aggiunge: “Il finale della saga, così com’è, è dolcissimo, pienamente soddisfacente, ideale, qualcosa che ti fa stare bene: l’ho visto quattro volte, e ogni volta piango. Mi sembra che sia arrivato il momento di lasciare quei due da soli, almeno per un po’”. (continua…) (Foto Getty Images)
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