Molto spesso il cinema americano rimane affascinato dalle nostre attrici italiane e Violante Placido, protagonista insieme a Nicolas Cage del film Ghost Rider: Spirito di Vendetta (nelle sale dal 23 marzo), è solo l’ultimo caso in ordine di tempo. Ma la strada del successo non sempre è in discesa, anche (e forse soprattutto) se sei figlia di Michele Placido. Un’eredità pesante che, se nella vita decidi di seguire anche tu la carriera di attrice, ti espone a continue critiche e paragoni.

Violante esordisce sul grande schermo proprio accanto al padre, nella pellicola drammatica Quattro bravi ragazzi (1993) di Claudio Camarca. Ancora dubbiosa sul suo futuro di attrice, abbandona le scene per poi tornarci tre anni dopo nel cast di Vite strozzate di Ricky Tognazzi. A farla conoscere al grande pubblico, però, è la commedia Jack Frusciante è uscito dal gruppo del 1996, trasposizione dell’omonimo best seller italiano, in cui recita fianco di un giovanissimo Stefano Accorsi.

Negli anni successivi Violante partecipa a pellicole che passano in fretta nel dimenticatoio, fino a quando nel 2002 Sergio Rubini la sceglie per il suo film L’anima gemella, storia di passione e magia nel profondo Sud in cui l’attrice si fa notare per la sua ammaliante (e spesso discinta) presenza scenica. Due anni dopo Giovanni Veronesi la dirige in Che ne sarà di noi, altro cult generazionale, che segue le vicende vacanziere di alcuni giovani alla ricerca di uno scopo nella vita: e stavolta, dopo aver portato fortuna ad Accorsi, contribuisce al lancio definitivo di Silvio Muccino. Lo stesso anno Violante si mette in mostra con una scena di nudo integrale in Ovunque sei, diretta dal padre Michele Placido, e ancora al fianco di Stefano Accorsi, ma il film a Venezia viene sommerso di fischi.

Parallelamente alla passione per il cinema, coltiva quella per il rock’n’ roll, definito da lei stessa un antidoto perfetto alla sua dichiarata timidezza. Nel 2005, infatti, l’attrice debutta nel mondo musicale con l’album rock Don’t be shy, con lo pseudonimo di Viola.

Dopo le commedie Il giorno più bello di Massimo Cappelli, La cena per farli conoscere di Pupi Avati e Lezioni di cioccolato, dove interpreta una paladina della legge con qualche complesso di troppo, Violante partecipa anche a diverse produzioni televisive come Guerra e pace e Pinocchio, dove ricopre il ruolo della Fata Turchina. Sempre per il piccolo schermo dà vita alla regina dell’hard Moana (2009) nel biopic omonimo, una mini-serie che racconta gli aspetti più intimi della celebre pornostar, sospesa tra le luci rosse dei set, il perbenismo dell’opinine pubblica e le trasgressioni dell’alta borghesia a cavallo degli anni Ottanta e Novanta.
Sempre nel 2009, a sei anni di distanza da L’anima gemella di Sergio Rubini, Violante Placido torna a lavorare insieme a Valentina Cervi nella commedia noir e surreale Sleepless, opera prima di Maddalena De Panfilis.

Ma è al fianco di George Clooney in The American che la carriera dell’attrice italiana subisce un’impennata, consacrandola anche oltreoceano. Qui nei panni di un’incantevole prostituta che fa perdere testa (e sicurezze) al killer Clooney. Una performance che convince Hollywood, tanto da spingerla verso il ruolo di coprotagonista al fianco di un infernale Nicolas Cage nel citato Ghost Rider: Spirito di vendetta, dove interpreta addirittura la madre dell’Anticristo. Tra i progetti in cantiere di Violante c’è ora il polar Le Guetteur, diretto di nuovo da papà Michele. Il film inizierà con una serie di rapine, durante le quali un cecchino (le guetteur, in francese), interpretato da Mathieu Kassovitz, uccide tutti i poliziotti accorsi sul luogo. Da qui inizia la caccia all’uomo del commissario, interpretato da Daniel Auteuil.

Guarda la gallery dedicata a Violante Placido:

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA