Si entra ufficialmente nel vivo dello sviluppo del prossimo capitolo di James Bond. Dopo l’attesissimo annuncio che sarà Denis Villeneuve a dirigere il ventiseiesimo film della saga, i riflettori si accendono ora su un’altra notizia di peso: Steven Knight, autore britannico tra i più apprezzati dell’industria, è stato scelto per firmare la sceneggiatura del nuovo 007.
L’annuncio completa un tassello fondamentale nella preparazione del film prodotto da Amazon MGM Studios, che punta a un’uscita nelle sale nel 2028. L’identità del nuovo James Bond è ancora top secret, ma il coinvolgimento di Knight dà un segnale chiaro sulla direzione creativa del progetto: qualità narrativa, spessore psicologico e attenzione alla costruzione dei personaggi. Knight è un nome ben noto agli appassionati di cinema e serie tv. È il creatore, sceneggiatore e produttore esecutivo di Peaky Blinders, la serie cult ambientata nell’Inghilterra postbellica con protagonista Cillian Murphy. Un lavoro che gli è valso premi e riconoscimenti internazionali, nonché una reputazione di scrittore capace di reinventare i codici del crime drama con eleganza e originalità.
La sua carriera però non si ferma alla televisione. Al cinema ha firmato la sceneggiatura di Dirty Pretty Things (nominata all’Oscar), Eastern Promises di David Cronenberg, Spencer, il ritratto anticonvenzionale della principessa Diana con Kristen Stewart, e Maria con Angelina Jolie. Ha anche diretto tre film (Hummingbird, Locke e Serenity) e ha all’attivo diversi progetti in arrivo, tra cui l’attesissimo film tratto da Peaky Blinders e la serie storica House of Guinness, entrambi in arrivo su Netflix.
Con Villeneuve alla regia e Knight alla scrittura, il nuovo 007 sembra destinato a un rilancio di altissimo profilo, tra visione autoriale e potenziale blockbuster. Ma il nodo più delicato resta ancora da sciogliere: chi sarà il prossimo volto di James Bond? Secondo le ultime notizie, la produzione avrebbe ristretto il campo a tre candidati: Jacob Elordi, Tom Holland (la star di Spider-Man) e Harris Dickinson (Babygirl). I primi due sono britannici, mentre Elordi è australiano, dettaglio che però non rappresenterebbe un ostacolo per Amazon MGM, decisa a puntare su una nuova generazione di interpreti. Al contrario, sembrano ormai fuori gioco nomi di grande richiamo come Idris Elba, Henry Cavill e Aaron Taylor-Johnson, considerati troppo maturi per il ruolo, mentre Taron Egerton si è tirato fuori da solo dalla corsa.
Il regista canadese Denis Villeneuve, attualmente impegnato con la post-produzione di Dune: Parte Tre (atteso nel 2026), avrebbe superato una concorrenza agguerrita per conquistare la regia del nuovo Bond, battendo nomi come Edward Berger, Edgar Wright, Jonathan Nolan e persino Christopher Nolan, da sempre fan dichiarato della saga. Ma il momento che attendono davvero i fan è ormai iniziato: il conto alla rovescia per il nuovo Bond è ufficialmente partito.
Fonte: Variety
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