Non è un film sul Natale, eppure ogni anno ce lo propinano, fin da quando, nel lontano 1971 Gene Wilder portò sullo schermo il Willy Wonka dei romanzi di Roald Dahl. Eppure non c’è grande spirito natalizio (a parte forse per il cioccolato) nella storia di Charlie, bambino capriccioso che costringe i genitori a spendere un capitale in tavolette di cioccolato perché vuole partecipare a una visita guidata a una fabbrica che produce le tavolette stesse. Willy Wonka è un genio del marketing, insomma, ma resta il fatto che, Oompa Loompa o meno, se quand’ero piccolo avessi ricevuto per Natale una visita guidata a una fabbrica di cioccolato i miei genitori mi avrebbero proibito di metterci piede e mi avrebbero ingozzato di insalatine e frutta «ché quelle sì che sono dietetiche». Ci dispiace, Charlie, ma come facciamo a non odiarti?

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