Se avessimo dovuto (se chi scrive avesse dovuto) scegliere la prima posizione di questa classifica solo con il cuore, Jimmy Woods avrebbe staccato tutti gli altri di parecchie lunghezze. Residuato di un’epoca (gli anni Ottanta) nella quale ci si poteva permettere di costruire un intero film su un clamoroso product placement per un videogioco (Super Mario Bros. 3 per Nintendo) e comunque ottenere come risultato finale una piccola/grande gemma perduta e ricca di citazioni dei migliori games dell’epoca d’oro dell’8 bit.

Oddio, non proprio tutti quanti i migliori, ma: Super Mario, Zelda, Rad Racer, Ninja Gaiden… insomma, ci siamo capiti, non c’è bisogno di arrivare alle lacrime di nostalgia, no? Perché Jimmy Woods, mago dei videogiochi, in grado di trovare il Warp Whistle di Super Mario 3 al primo colpo, è in fondo un po’ tutti noi, che quando avevamo otto anni passavamo le giornate davanti alla tv invece che uscire in giardino, che conoscevamo a memoria tutti i passaggi segreti di Super Mario 2, che spendevamo notti insonni per provare a completare “il gioco più difficile” che si sbloccava una volta finito Zelda per la prima volta, e che…

… e che cosa guardate? Non sono lacrime, queste. È allergia.

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