A vent’anni esatti dalla sua uscita, Saw continua a dimostrare che il tempo non ha scalfito la sua presa sul pubblico. Il film che nel 2004 ha ridefinito l’horror contemporaneo – lanciando la carriera di James Wan e Leigh Whannell – è tornato a dominare le classifiche streaming in vista di Halloween, conquistando un posto tra i titoli più visti su iTunes USA.
Presentato per la prima volta al Sundance Film Festival e uscito nelle sale il 29 ottobre 2004, Saw ha trasformato un’idea semplice e claustrofobica in un fenomeno mondiale. Realizzato con un budget di appena 1,2 milioni di dollari, il film ne incassò più di 104 milioni al box office globale, diventando uno dei progetti horror più redditizi di sempre e dando origine a una saga che oggi conta dieci capitoli, uno spin-off e un fandom ancora attivissimo.
Con il suo mix di thriller psicologico e terrore viscerale, Saw è diventato un punto di svolta nel cinema horror dei primi anni Duemila. Ambientato quasi interamente in un bagno fatiscente, il film segue due uomini – Cary Elwes e Leigh Whannell – intrappolati da un assassino misterioso che li costringe a partecipare a un “gioco” perverso per salvarsi la vita. A osservarli, nell’ombra, c’è l’enigmatico Jigsaw, interpretato da Tobin Bell, destinato a diventare una delle figure più iconiche del genere.
Saw non solo ha ridefinito i limiti della tensione e del gore, ma ha anche introdotto un approccio più intellettuale e morale al terrore: il killer non uccide per sadismo, ma per mettere alla prova la volontà di vivere delle sue vittime. Un’idea che, unita alla regia energica di Wan e al montaggio serrato, ha reso il film un manifesto del cosiddetto “torture porn”, ma con una profondità e una costruzione narrativa che lo distinguono da tutti i suoi epigoni.
Nonostante le recensioni iniziali piuttosto divise – Saw ha un 50% su Rotten Tomatoes – il pubblico lo accolse come una ventata d’aria fresca in un panorama horror ormai saturo di remake e cliché. Il passaparola lo trasformò rapidamente in un caso cinematografico, dando il via a un universo narrativo che nel tempo ha saputo rinnovarsi, pur restando fedele alla sua estetica sporca e minimale.
Oggi, a due decenni di distanza, il primo Saw continua a esercitare un fascino irresistibile. Il suo ritorno ai vertici delle classifiche streaming è il segno di come il pubblico contemporaneo, abituato a horror sempre più sofisticati, cerchi ancora l’impatto crudo e diretto del film che ha riscritto le regole del genere.
Dopo Saw, James Wan e Leigh Whannell hanno intrapreso carriere di successo, portando la loro visione anche in saghe come Insidious e The Conjuring. Ma nulla ha avuto lo stesso impatto del loro esordio, una pellicola girata in 18 giorni, con pochi mezzi e un’idea potente: la paura più grande non è quella di morire, ma di scoprire quanto si è disposti a fare per restare vivi.
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Fonte: Collider
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