Era uno degli ultimi di una generazione. Di quella che ha per così dire “vissuto sulla propria pelle il grande cinema di casa nostra” e vi ha anche partecipato da protagonista. Tra un mese avrebbe compiuto 81 anni e invece il celebre critico cinematografico Tullio Kezich, nato a Trieste il 17 settembre 1928, si è spento dopo una lunga malattia lo scorso 17 agosto a Roma . L’inizio della sua attività può essere fatta risalire al 1941 quando, ancora adolescente, intrattenne una fitta corrispondenza con alcune riviste dell’epoca: Cinema e Film. La firma da giornalista arrivò nel 1946 con la collaborazione con l’emittente radiofonica Radio Trieste. Direttore negli anni’70 della rivista Sipario collaborò con diverse testate nazionali, da Panorama a La Repubblica e il Corriere della Sera. Le sue recensioni uscite sulle pagine di Panorama sono pubblicate in una serie di volumi intitolati Mille film, mentre quelle del Corriere della Sera nei volumi Cento film, editi da Laterza. Oltre che un critico Kezich fu anche sceneggiatore, produttore e attore, e in queste vesti collaborò con autori come Luigi Zampa, Ermanno Olmi e Roberto Rossellini. Maurizio Porro sul Corriere della Sera lo ha definito “grande uomo di cultura e ultimo grande critico del grande cinema”. Per volontà dello stesso Kezich non ci saranno funerali e la sua salma sarà cremata.

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