22 anni dopo, questo film diretto da un grande maestro italiano resta uno dei più controversi degli ultimi anni
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22 anni dopo, questo film diretto da un grande maestro italiano resta uno dei più controversi degli ultimi anni

Con i suoi contenuti provocatori e trasgressivi, è ancora oggi un titolo assai controverso (ma mai quanto l'opera più nota dello stesso autore)

22 anni dopo, questo film diretto da un grande maestro italiano resta uno dei più controversi degli ultimi anni

Con i suoi contenuti provocatori e trasgressivi, è ancora oggi un titolo assai controverso (ma mai quanto l'opera più nota dello stesso autore)

22 anni dopo, questo film diretto da un grande maestro italiano resta uno dei più controversi degli ultimi anni

Considerato tra i maggiori cineasti del cinema internazionale, il regista Bernardo Bertolucci non è certo estraneo al concetto di “scandalo”. Dopotutto, la notorietà per lui è arrivata con Ultimo tango a Parigi, film considerato appunto scandaloso e trasgressivo a causa delle numerose scene di sesso, al punto da essere censurato in molti Paesi e addirittura messo temporaneamente sotto sequestro, prima di tornare a essere proiettato nelle sale italiane.

Tuttavia, negli ultimi anni di attività, prima della sua scomparsa avvenuta nel 2018, il regista ha regalato al suo pubblico un altro titolo controverso, che ha spaccato a metà sia la critica che il pubblico per i suoi temi trasgressivi. Si tratta ovviamente di The Dreamers – I sognatori, film drammatico/erotico del 2003 basato sul racconto The Holy Innocents di Gilbert Adair, che ne ha anche scritto la sceneggiatura.

L’opera mescola erotismo e politica attraverso la storia di Matthew, giovane studente americano che arriva a Parigi durante i moti del Sessantotto, per studiare il francese. Qui conosce Isabelle, che gli presenta il fratello gemello Théo. Dopo aver legato per via della loro comune passione per il cinema, Matthew si trasferisce a vivere da loro, approfittando del fatto che i genitori sono altrove per motivi di lavoro. Qui, il protagonista scopre che tra i due fratelli c’è una strana intimità che sfocia nell’incesto: il loro diventa presto un ménage à trois, in un delirio di erotismo, giochi perversi e strane penitenze.

A causa della censura, il film è stato diffuso in due versioni: una vietata ai minori di 17 anni che contiene l’opera integrale, comprese le scene di incesto, nudità e violenza, e una R-rated dalla quale sono stati eliminati circa tre minuti. Sui principali aggregatori di recensioni, The Dreamers ha ricevuto reazioni miste: molti, tra i critici e il pubblico, sono infatti rimasti scioccati dalle scene di sesso e dalle tematiche controverse. Altri ancora lo hanno ritenuto ben fatto, ma molto meno provocatorio di ciò che si aspettavano o dello standard del regista stesso. A considerarlo un capolavoro è invece il celebre critico Roger Ebert, che all’epoca dell’uscita lo ha definito «straordinariamente bello», osservando: «Perché si è scelto di distribuire un film di Bertolucci in una forma diversa da quella pensata da lui stesso? I contenuti di natura sessuale sono coerenti con il periodo storico e il luogo raccontato».

A generare polemiche sono state anche le dichiarazioni di Eva Green, per la quale proprio questo film ha rappresentato il debutto sul grande schermo, al fianco di Michael Pitt (Matthew) e Louis Garrel (Théo). L’attrice ha rivelato che sia la sua famiglia che il suo agente l’avevano supplicata di non accettare il ruolo di Isabelle, per paura che «facesse la fine di Maria Schneider», che a distanza di anni da Ultimo tango a Parigi aveva affermato di essersi sentita «quasi violentata» e di aver subito un forte shock emotivo sul set. Dopo aver visto The Dreamers, Eva Green si è detta «sconvolta e senza parole» e ha confessato di aver dovuto distogliere lo sguardo durante le scene di sesso.

Fonte: UniLAD

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