Apple TV ha costruito la sua reputazione su una formula precisa: pochi titoli, ma curati con ossessiva attenzione. I più famosi li conosciamo tutti: Scissione, Silo, Ted Lasso. Ma la piattaforma nasconde tantissime serie altrettanto valide, in grado di tenere incollati allo schermo con domande irrisolte, misteri, colpi di scena e con quella sensazione insidiosa che qualcosa, da qualche parte, non torni. Se siete alla ricerca di un buon thriller psicologico (e soprattutto se vi piacciono i thriller con commistioni horror, mystery o fantascientifiche), ecco tre titoli da recuperare assolutamente.

Constellation
Constellation è sicuramente uno dei thriller psichedelici più sottovalutati di Apple TV. Uscita in streaming nel 2024, vede Noomi Rapace nel ruolo di Jo Ericsson, un’astronauta che torna sulla Terra dopo un disastro nello spazio e scopre che alcuni pezzi fondamentali della sua vita sembrano essere scomparsi. L’inspiegabile situazione potrebbe essere collegata a un evento a cui Jo ha assistito sulla stazione spaziale: lo schianto di un oggetto non identificato che ha ucciso uno dei suoi colleghi. Tuttavia, sulla Terra nessuno le crede, portando la donna a dubitare dei suoi stessi ricordi. Un mix tra Gravity e Inception che esplora i lati più oscuri della psicologia umana, esplorando un’ipotesi angosciante: e se non potessi più fidarti neanche di te stesso?

Servant
Creata da Tony Basgallop e diretta dal maestro dell’horror M. Night Shyamalan, Servant racconta la storia di Dorothy (Lauren Ambrose) e Sean Turner (Toby Kebbell), una coppia di Philadelphia che ha subito un grave lutto per la morte del figlio neonato Jericho. A causa del trauma, Dorothy tiene con sé un bambolotto realistico molto simile a un neonato, che tratta come se fosse un bambino vero. Per aiutare la moglie a uscire da questo stato di depressione, Sean decide di assumere la tata Leanne (Nell Tiger Free) affinché allontani la bambola da Dorothy. Ma con Leanne accade l’impossibile: la bambola sembra prendere vita veramente, dando il via a un mistero che compromette la psiche sempre più fragile della coppia. Un thriller psicologico a tinte horror che è stato apprezzato soprattutto per le atmosfere claustrofobiche (è ambientato quasi interamente in casa), la resa angosciante della dimensione domestica e le performance degli attori, che si muovono tra paranoia e minaccia reale, tra lucidità e allucinazione.

Sunny
Con protagonista Rashida Jones, Sunny è una black comedy che integra suggestioni thriller, mystery e sci-fi sullo sfondo dell’affascinante città di Kyoto. La protagonista è Suzie, una donna americana che vive in Giappone, la cui vita viene sconvolta quando il marito e il figlio scompaiono in un incidente aereo. Per darle un po’ di conforto, le viene affidato Sunny, uno dei nuovi robot domestici prodotti dall’azienda elettronica del marito. All’inizio Suzie non sopporta i tentativi di Sunny di riempire il vuoto che si è creato nella sua vita, ma a poco a poco tra i due nasce un’amicizia inattesa. Insieme scopriranno l’oscura verità su ciò che è realmente accaduto alla famiglia di Suzie e resteranno pericolosamente invischiati in un mondo del quale Suzie non sospettava neanche l’esistenza. La serie alterna diversi registri, ma la componente thriller si annida soprattutto nel mistero attorno alla morte della famiglia di Suzie e nella figura del robottino Sunny, un personaggio sorridente con uno schermo al posto del viso e progettato per “capire” la protagonista.
Foto: Apple TV
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