Tutti apprezzano una buona commedia romantica, con tanto di principe azzurro e immancabile lieto fine con matrimonio. Ma siamo sinceri: a volte, le coppie più indimenticabili sono quelle che ci fanno soffrire di più, tra litigi, segreti, frustrazioni personali e vere e proprie red flag. E del resto è inevitabile, perché la stessa passione che genera gli amori senza tempo può anche essere portatrice di ossessione, manipolazione e distruzione reciproca. Se avete mai vissuto una relazione tossica, queste tre serie Netflix vi faranno passare la voglia concedere quella famosa seconda chance.

La sua verità
Il murder mystery thriller che ha monopolizzato l’attenzione degli spettatori Netflix nei primi mesi del 2026. I protagonisti sono Jack Harper (Jon Bernthal) e Anna Andrews (Tessa Thompson), due ex coniugi che hanno affrontato un’indicibile sofferenza nella loro relazione e ora stanno cercando di ricostruire individualmente le loro vite, lei come giornalista televisiva, lui come detective della polizia. Entrambi si ritrovano coinvolti in un’indagine per omicidio nella loro cittadina natale, Dahlonega, in Georgia, un luogo apparentemente tranquillo che nasconde però una fitta rete di segreti e menzogne. Man mano che il caso prende forma, diventa chiaro che il passato condiviso dei protagonisti è tutt’altro che risolto e che Jack e Anna stanno ancora nascondendo qualcosa.
La serie gioca con una struttura narrativa a punti di vista alternati, invitandoci di volta in volta a metterci nei panni di lui o di lei e mostrandoci le diverse versioni della stessa storia. I ricordi non coincidono, le versioni si contraddicono e la verità diventa sempre più sfuggente. Ciò rende His & Hers – questo il titolo originale – non soltanto un appassionante crime, ma anche uno specchio della complessità delle relazioni umane, quando vengono a mancare l’onestà e la trasparenza.

Beef – Lo scontro
La coppia protagonista di questa dark comedy Netflix non è esattamente romantica. Danny Chou (Steven Yeun) e Ali Wong (Ali Wong) sono due sconosciuti che si incontrano casualmente in un parcheggio e hanno un diverbio che sfocia in un’escalation con tanto di inseguimento e incidente stradale. Questo evento diventa il catalizzatore di una vera e propria faida motivata dal loro desiderio di vendetta, che porta le loro vite a intrecciarsi in maniera drastica. La miniserie ha poi proseguito l’esplorazione delle stesse tematiche con una seconda stagione che mette al centro anche alcune coppie romantiche (e altrettanto tossiche). In questo senso, Beef rappresenta una riflessione sulle dinamiche tossiche in senso ampio – conflitti personali fuori controllo, ossessione, rancore cronico, dipendenza emotiva, risentimento -, mostrandoci come alcuni rapporti umani possano farci precipitare in una spirale emotiva sempre più estrema, in cui è inevitabile perdere il controllo.

Anatomia di uno scandalo
Basata sull’omonimo romanzo di Sarah Vaughan, questa miniserie di genere crime non è certo un titolo rivoluzionario, ma sa come appassionare e come tenere lo spettatore incollato allo schermo. Al centro c’è la coppia di coniugi formata da James e Sophie Whitehouse (Rupert Friend e Sienna Miller). Lui è un noto e rispettato politico britannico, la cui carriera subisce una tremenda battuta d’arresto quando viene accusato di violenza sessuale da una collega. Scioccata dall’accaduto, Sophie si ritrova a combattere tra la fedeltà verso il marito e il dubbio che inizia a insinuarsi man mano che su di lui piovono accuse sempre più gravi. Mentre le forze dell’ordine e i media passano al setaccio ogni aspetto della loro vita pubblica e privata, i due dovranno cercare di tenere insieme il loro matrimonio. Ma il cuore della storia non è tanto la rivelazione sulla colpevolezza o l’innocenza di James, quando la riflessione su come i segreti del passato possano continuare a influenzare il presente.
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