39 anni fa questo cult sci-fi sconvolse tutti. E non abbiamo più potuto farne a meno
whatsapp

39 anni fa questo cult sci-fi sconvolse tutti. E non abbiamo più potuto farne a meno

Pochi altri film sono riusciti a regalare una critica sociale tanto spietata quanto lucida, e col passare del tempo è diventata sempre più attuale

39 anni fa questo cult sci-fi sconvolse tutti. E non abbiamo più potuto farne a meno

Pochi altri film sono riusciti a regalare una critica sociale tanto spietata quanto lucida, e col passare del tempo è diventata sempre più attuale

un frame dello sci-fi RoboCop

Esattamente 39 anni fa, faceva il suo debutto sul grande schermo uno dei film di fantascienza più influenti di sempre, il quale riuscì a portare in scena una distopia che, guardata con gli occhi della contemporaneità, assume tratti più inquietanti di quanto avremmo mai potuto immaginare. Stiamo parlando di RoboCop, l’intramontabile cult firmato da Paul Verhoeven che ha ispirato moltissime opere successive.

Dietro l’apparenza di un violento action che reinterpreta in chiave sci-fi la figura del giustiziere tanto caro alla cultura americana, il primo film americano di Verhoeven cela una profondità tanto stratificata quanto complessa. Ambientato in una Detroit ormai in preda al crimine dove la multinazionale OmniCorp ha preso in gestione il dipartimento di polizia, la storia ha al suo centro l’onesto agente Alex Murphy il quale, dopo essere stato brutalmente assassinato, viene convertito dalla stessa multinazionale in un poliziotto cyborg programmato per far rispettare la legge. Ora noto come RoboCop, l’umanità di Murphy non tarderà ad emergere e ad andare in conflitto con le direttive dall’alto guidate da interessi tutt’altro che limpidi.

L’importanza di RoboCop va ben oltre la tragica storia del suo protagonista. Il film mette infatti in scena una feroce critica al potere delle multinazionali, alla privatizzazione delle istituzioni e alla progressiva disumanizzazione della società guidata dall’uso e consumo di mass media sempre più asserviti agli interessi aziendali. Un approccio decisamente radicale quello di Verhoeven, che all’epoca non fu colto immediatamente dal grandissimo pubblico e dalla critica. Curiosamente, questo pattern tornò a riproporsi dieci anni dopo con Starship Troopers, spesso scambiato per un film filomilitare laddove in realtà proponeva una corrosiva satira dell’autoritarismo e della propaganda.

Nonostante l’immediato successo, alla sua uscita RoboCop lasciò molti critici disorientati. Alcuni ne lodarono l’intelligenza e la satira sociale, mentre altri faticarono perfino a definirne il genere, sospeso tra fantascienza, thriller, action, commedia nera e persino cinecomic ante litteram. Quasi tutti, però, rimasero colpiti dall’estrema violenza delle sue sequenze, tanto che il celebre critico Roger Ebert osservò come fosse volutamente così esagerata da assumere una dimensione quasi comica. Nella sua recensione infatti non esitò a scrivere: “È divertente nello stesso modo in cui lo è la catena di montaggio in Tempi moderni di Chaplin – perché c’è qualcosa di esilarante nella logica applicata a una situazione in cui non è rilevante.”

Il film incassò oltre 53 milioni di dollari njei soli Stati Uniti a fronte di un budget di appena 13,7 milioni, e in seguitò conquistò un pubblico sempre più vasto fino a dare vita a un franchise che si è espanso ben oltre il grande schermo. Tra sequel, serie TV, fumetti pubblicati da prestigiosi publisher come Marvel, Dark Horse e molti altri, il poliziotto di Detroit è diventato un’autentica icona della cultura pop.

Intanto, dopo quasi quarant’anni Il film di Paul Verhoeven continua ad essere estremamente popolare e moderno grazie al coraggio mostrato a suo tempo nel presentare un mondo dominato dall’avidità delle corporation, dalla corruzione del potere e dalla perdita dell’umanità. Un messaggio sorprendentemente attuale l’ha reso non solo uno dei più grandi cult della fantascienza, ma anche uno dei film più lucidi della sua epoca.

Leggi anche: La serie Tv sci-fi più accurata di sempre è una gemma nascosta che ancora in pochissimi conoscono

Foto: MovieStillsDB

Fonte: ComicBook

© RIPRODUZIONE RISERVATA