A Hollywood sale la “febbre 3D”, le major stanno investendo sempre di più nella nuova frontiera cinematografica e si moltiplicano i titoli dei film tridimensionali in lavorazione. L’attività, infatti, sembra andare ben oltre le già rosee previsioni dello stesso Jeffrey Katzenberg, amministratore delegato di DreamWorks Animation (una delle case che maggiormente ha puntato sul 3D), che l’anno scorso aveva ipotizzato per il 2009 l’uscita di sei pellicole in 3D, 12 nel 2010, 25 nel 2012 e 50 nel 2013. Basti pensare che ad oggi, nei primi mesi del 2009 sono già usciti quattro film in 3D: Viaggio al centro della Terra, Mostri contro Alieni, San Valentino di Sangue e Battaglia per la Terra. Tra questi, va ricordato senza dubbio l’exploit dell’horror – remake di un film del 1981 – San Valentino di sangue. Al primo weekend ha incassato 1,7 milioni di euro, battendo l’altro atteso esordiente della settimana, Star Trek di J.J. Abrams. Ma non va dimenticata l’ottima accoglienza dei film per famiglie che l’hanno preceduto: Viaggio al centro della Terra ha esordito con oltre 2 milioni di euro, mentre Mostri contro Alieni nel primo weekend ha raggiunto quota 2,1 milioni di euro. Il film d’animazione della DreamWorks oltretutto ha registrato il 55% del fatturato con il 18% delle copie, ossia quelle proiettate nelle sale 3D. Più “timido”, invece, è stato l’approdo nelle sale di Battaglia per la Terra, uscito il 29 maggio con un primo incasso di 84.000 euro). Altri 7 arriveranno prossimamente (Coraline e la porta magica, The Jonas Brothers – The 3D Concert Experience, L’era glaciale 3: l’alba dei dinosauri, G-Force: Superspie in missione, Up, A Christmas Carol, Avatar) – per vedere tutte le date di uscita, clicca qui.
E se le premesse di questo periodo di ottimo rodaggio non verranno smentite, nei prossimi anni, infatti, molti futuri blockbuster saranno in 3D. Il merito di risultati tanto incoraggianti sta soprattutto nei progressi effettuati in campo tecnologico. Innanzitutto, la maggior parte dei film 3D in circolazione e in arrivo è già girata o creata graficamente con le tecniche adatte, senza dover passare dal 2D per poi essere riadattata. Ma anche i gestori delle sale cinematografiche hanno cominciato a comprendere le grosse potenzialità di queste pellicole, attrezzandosi di conseguenza per ospitare proiezioni tridimensionali (anche se c’è ancora tanto lavoro da fare! Le sale predisposte in Italia sono al momento circa un centinaio, mentre gli schermi nazionali sono circa 5.000 – 3.300 se si escludono i teatri che lavorano stagionalmente o comunque in maniera non continuativa -). Nausea e capogiri degli spettatori, poi, sono solo un lontano ricordo. Siamo sicuri che pure Alfred Hitchcock (il regista de Gli Uccelli – il cui remake con George Clooney verrà realizzato in 3D – che avrebbe voluto Il suo Delitto Perfetto in versione tridimensionale, ma che dovette rinunciare poiché disgustato dall’effetto della tecnologia di allora) sarebbe conquistato dalle performance del 3D di nuova generazione, anche grazie a nuovi tipi di proiettori e occhiali.
L’era glaciale 3 – L’alba dei dinosauri
Anche Fox, grazie al 3D, si rinnova e porta sullo schermo il terzo capitolo del popolare franchise che ha già regalato tante risate a grandi e piccini.
Questa volta, l’impacciato bradipo Sid dovrà vedersela con una mamma T-Rex davvero infuriata!
LA TECNOLOGIA
La tecnologia alla base del nuovo modello di cinema tridimensionale, infatti, è ciò che ha permesso una reale evoluzione. Una volta, nelle sale venivano usati due proiettori sui quali erano montate lenti polarizzate ed era necessario che gli occhiali indossati fossero polarizzati allo stesso modo. Ora si usa un unico proiettore digitale, che trasmette alternativamente i fotogrammi (che in precedenza venivano divisi). La tecnica, in realtà, viene già usata dal 2005, quando uscì Chicken Little, ma solo in pochi (a causa dell’esiguo numero di sale predisposte all’epoca) hanno avuto la possibilità di vederlo in 3D. E lo stesso è accaduto nel 2007 con l’epico La leggenda di Beowulf di Robert Zemeckis. Inoltre, anche gli occhiali sono stati sottoposti a un “restauro” radicale. Archiviate definitivamente le lenti blu e rosse inserite su una montatura di cartone bianco, oggi in sala si possono trovare, di norma, due soluzioni. Il modello “usa e getta”, in plastica (che ricorda un po’ lo stile retrò di Arisa) e quello più strutturato che, invece, va riconsegnato all’uscita. Le case di produzione, inoltre, si stanno attrezzando per disporre di tecnologie di loro proprietà. È il caso di Disney e DreamWorks. Disney, che è una delle leader nell’ambito del 3D (ha sviluppato anche una tecnologia personalizzata di cui è proprietaria, il Disney Digital 3D, che sul mercato è rivale di quella targata DreamWorks Animation, ovvero Ultimate 3D) ha mostrato alla concorrenza la sua strategia a Las Vegas, nel corso del convegno tra distributori ShoWest dello scorso marzo. La perplessità dei produttori sta solo nella maggiorazione di prezzo applicata ai biglietti per le proiezioni tridimensionali, ovvero due euro in più rispetto al costo standard.  Il 3D, d’altra parte, non galoppa solo al cinema. I patiti di videogames, infatti, avranno presto pane per i loro denti: Disney Interactive Studios sta per lanciare GForce, il gioco basato sull’omonimo film (la nuova commedia di Jerry Bruckheimer che uscirà il 24 settembre), che verrà realizzato sia per PS3 sia per Xbox 360. Per giocare, si useranno degli occhiali appositi, ma la visuale tridimensionale potrà essere attivata e disattivata, secondo le preferenze dell’utente. Mentre sono già in commercio gli occhiali “a otturazione automatica” per pc. Questi occhiali ricevono ed emettono un segnale a infrarossi sincronizzato con il refresh del monitor e permettono di visualizzare in 3D alcuni videogiochi comuni e già da tempo in commercio. Tuttavia, essi non bastano. Il computer deve necessariamente avere una scheda video Nvidia GeForce 88oo GT. Infine, anche i televisori stanno facendo passi da gigante in questo senso. Alcune aziende, infatti, stanno sviluppando schermi in grado di regalare immagini tridimensionali senza neppure l’uso degli occhiali.

Tutti pazzi per il 3D
Il film d’animazione DreamWorks, Mostri contro Alieni, ha registrato il 55% del fatturato nel 18% delle sale in cui era proiettato nel Bel Paese
NON SOLO FILM PER FAMIGLIE

Ora, però, la rivoluzione tridimensionale sembra aver attechito e pure l’atteggiamento degli stessi produttori è lungimirante sotto diversi punti di vista, come dimostra la selezione dei titoli individuati per diventare film tridimensionali. Le aziende, infatti, investono nella nuova tecnologia non solo per realizzare cartoon e film “per famiglie”. Dopo Bolt, Viaggio al centro della Terra e Mostri contro Alieni, in Italia è arrivato, ad esempio, l’horror San Valentino di sangue, il remake tridimensionale di un cult movie a basso costo del 1981.


San Valentino di sangue
Il remake 3D del cult horror a basso costo del 1981 ha sbancato i botteghini italiani. L’esordio del film è stato un vero exploit: nel primo weekend ha incassato oltre 1,7 milioni di euro, surclassando anche Star Trek di J.J. Abrams

I FILM IN ARRIVO
Il successo del 3D è stato consacrato addirittura all’inaugurazione (il 13 maggio) del Festival di Cannes: Up, il primo lungometraggio Disney-Pixar, realizzato con la nuova tecnologia, è stato scelto per aprire la kermesse cinematografica (anche se in Italia verrà distribuito il 15 ottobre). A giugno ci attende il primo film in stop-motion realizzato in versione tridimensionale: Coraline e la porta magica, diretto da Henry Selick. Mentre a luglio arriverà Jonas Brothers – The 3D Concert Experience. Il 28 agosto, invece, verrà distribuito L’era glaciale 3: l’alba dei dinosauri. A settembre potremo vedere in 3D i porcellini d’india del film di Jerry Bruchheimer G-Force: Superspie in missione, mentre a novembre approderà nelle sale A Christmas Carol di Robert Zemeckis. Entro il 2010, invece, sono in arrivo: How to Train Your Dragon; Step Up 3, il sequel in 3D di Step Up 2 – La strada per il successo; Alice in Wonderland di Tim Burton (2 aprile); il cartoon Piovono polpette e l’avventurosa storia di una tartaruga marina: Oceans 3D – Voyage of a Turtle. In tre dimensioni, inoltre, sono in programma Shrek 4, Kung Fu Panda 2 e Madagascar 3, che usciranno rispettivamente nel 2010, 2011 e 2012. Sempre per il 2012, inoltre, è previsto l’arrivo di Cars 2 e Pirati dei Caraibi 4. E nelle ultime settimane si è parlato anche della realizzazione in 3D di una progetto di Ridley Scott, The Forever War; e del sequel del documentario sul rospo della canna da zucchero, Cane Toads. Mentre anche Sony, secondo quanto riportato da Forbes, starebbe valutando l’ipotesi di uno Spiderman 4 3D. Secondo alcune indiscrezioni trapelate, perfino la Filmauro, in Italia, avrebbe mostrato interesse per la nuova frontiera della settima arte: il presidente della società, Aurelio De Lurentiis, avrebbe dichiarato di voler realizzare in 3D il classico cinepanettone con Christian De Sica. In attesa di conferme, durante le prossime festività natalizie, gli spettatori potranno sicuramente gustarsi in 3D Avatar, la nuova super costosa opera (200 milioni di dollari) di James Cameron (Aliens), che verrà distribuita dal 18 dicembre. Infine, sono state confermate anche le voci sull’ingaggio di Elisabeth Shue (Karate Kid, Ritorno al futuro 2 e 3) per un ruolo di Piranha 3D, il remake a tre dimensioni del cult horror del 1978 di Joe Dante, che verrà diretto da Alexandre Aja (Le colline hanno gli occhi) e nel quale reciterà anche Christopher Lloyd (partner della Shue nel franchise di Ritorno al futuro).


G-Force: Superspie in missione
Anche il produttore d’oro di Hollywood, Jerry Bruckheimer (Pirati dei Caraibi), ha scelto di puntare sul 3D con questa nuova commedia
I “CULT” IN 3D
La strada della conversione è stata intrapresa da The Nightmare before Christmas, film in stop-motion del 1993, ideato e prodotto da Tim Burton e diretto dall’amico e socio Henry Selick. Venne presentato il 5 settembre 2007 alla 64esima Mostra Internazionale d’Arte cinematografica di Venezia e uscì in Italia – nelle poche sale esistenti allora – il 30 novembre 2007. Ma, dato il successo che il 3D sta avendo nell’ultimo periodo, sono tanti i titoli di successo che diventeranno tridimensionali. James Cameron, ad esempio, è uno degli autori che sta maggiormente legando il suo nome al 3D. E il suo più noto film, Titanic, infatti è uno dei film degli ultimi anni candidati per essere convertiti dalle 2 alle 3 dimensioni. Tra le altre hit, che le major intendono ri-portare alla ribalta, inoltre ci sono anche film come Matrix (di Andy e larry Wachowski) e Transformers (di Michael Bay). Disney-Pixar, inoltre, sta già lavorando sui primi due capitoli del franchise Toy Story (il terzo episodio, che in italia uscirà il 23 settembre 2010, è già previsto in versione tridimensionale) per convertirli in 3D, insieme a La Bella e la Bestia. E anche Lucasfilm ha annunciato di stare già lavorando a un remake 3D di Guerre Stellari. I rifacimenti tridimensionali di questi film suscitano interesse solo a parlarne, ma non va dimenticato che il processo di riconversione comporta circa 10-14 mesi di lavoro, mentre il costo si aggira attorno ai 15 milioni di dollari per un film di media durata. Ma le cifre possono anche lievitare parecchio. Particolari effetti visivi di certi kolossal (per esempio scene in cui compaiono grosse folle), possono arrivare a 100.000 dollari al minuto.

Titanic
Il kolossal di James Cameron, datato 1997, detiene ancora il record d’incassi di tutti i tempi: 1.842.879.955 Dollari in tutto il mondo. Il regista spera di replicare il successo con il remake 3D del film
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