Breaking Bad è una delle serie non solo più amate, ma anche più analizzate di sempre. A oltre dieci anni dalla sua conclusione, continua infatti a far parlare di sé grazie a una scrittura ricca di sottotesti, simbolismi e dettagli nascosti che ancora oggi sorprendono anche i fan più attenti. Uno di questi è rimasto sepolto per anni, finché qualcuno non ha collegato i puntini. Si trova nella seconda stagione e riguarda qualcosa di apparentemente secondario: i titoli degli episodi. Eppure, analizzati in successione uno dopo l’altro, rivelano un messaggio chiaro. Un messaggio che, incredibilmente, anticipava il drammatico epilogo della serie… con ben quattro anni di anticipo.
Già nota per il suo uso raffinato del foreshadowing, la serie ideata da Vince Gilligan nasconde un enigma che, a posteriori, sembra incredibilmente chiaro. Sommando i titoli di quattro episodi chiave della seconda stagione – “737”, “Down”, “Over” e “ABQ” – si ottiene la frase: “737 Down Over ABQ”. Una premonizione precisa del disastro aereo che conclude quella stagione, con due aerei che si scontrano nel cielo sopra Albuquerque a causa, indirettamente, delle azioni di Walter White.
Questo dettaglio è ancora più impressionante se si considera che l’incidente viene costruito con estrema lentezza, attraverso frammenti visivi disseminati in vari episodi. Le cold open in bianco e nero che aprono alcuni di questi – immagini criptiche, sinistre, quasi surreali – mostrano pezzi di un peluche bruciato, forze dell’ordine, sacchi neri: tutte anticipazioni dell’evento tragico che si compirà solo nell’episodio finale. All’epoca della messa in onda, in pochi riuscirono a decifrare il mistero: molti credevano si trattasse della morte di un personaggio principale.
Ma l’abilità di Breaking Bad non si limita al gioco enigmistico. Ogni titolo ha un significato tematico che si riflette sull’episodio. “737” richiama sia la cifra che Walt ritiene necessaria per lasciare un’eredità alla famiglia, sia il modello di uno degli aerei. “Down” si riferisce al crollo emotivo e fisico dei protagonisti, ma anche alla direzione della caduta. “Over” indica la decisione apparente di Walt di abbandonare il crimine e, contemporaneamente, la zona dell’incidente: sopra casa sua. Infine, “ABQ” è l’abbreviazione di Albuquerque, epicentro dell’intera tragedia.
Tutto questo rende la seconda stagione una delle più coerenti e compiute dell’intera serie, e sottolinea quanto Breaking Bad sia stata scritta con una cura quasi maniacale. Nonostante all’epoca Gilligan non avesse ancora delineato le stagioni successive, è riuscito a orchestrare un puzzle narrativo tanto preciso quanto devastante.
A rendere ancora più affascinante il tutto è la consapevolezza che questa attenzione al dettaglio non fosse un semplice esercizio di stile, ma uno strumento per amplificare il messaggio della serie: ogni azione ha delle conseguenze. E in Breaking Bad, le conseguenze sono spesso tragiche, inesorabili e – come in questo caso – già scritte nel cielo.
Leggi anche: Breaking Bad ci ha “preso in giro” per cinque stagioni. Ma nessuno se n’è accorto
Fonte: CBR
© RIPRODUZIONE RISERVATA