Grazie ai suoi poteri psichici, la casa della famiglia Freeling viene disinfestata dai fantasmi. Vista la statura, più che una medium bisognerebbe definirla una small.

Non l’abbiamo inserita – solo – per via delle quote rose e per evitare polemiche con la divisione femminile del sindacato dei nani, ma anche, soprattutto, perché è uno dei personaggi più iconici di un periodo, gli anni Ottanta dell’horror, che ancora oggi ricordiamo con nostalgia e affetto. È come una versione dei Ghostbusters racchiusa in una sola personcina assai bassa, e ci ha regalato anche l’immortale grido («Carol Aaaaaaanneeeeeeeee!») che ha segnato le nostre notti insonni a guardare horror di nascosto su Italia Uno.

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