A Buen Camino e Checco Zalone sono bastati quattro giorni per stravolgere il box office italiano 2025
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A Buen Camino e Checco Zalone sono bastati quattro giorni per stravolgere il box office italiano 2025

I numeri del primo weekend (di Natale) della nuova commedia sono clamorosi

A Buen Camino e Checco Zalone sono bastati quattro giorni per stravolgere il box office italiano 2025

I numeri del primo weekend (di Natale) della nuova commedia sono clamorosi

checco zalone in buen camino

Contro Checco Zalone, al cinema, è sempre una cattiva idea scommettere. Come per James Cameron, ogni ritorno in sala rimette del comico pugliese tutto in discussione: le previsioni saltano, i confronti diventano immediati e il pubblico risponde come a un appuntamento irrinunciabile. Anche questo Natale non fa eccezione: Buen camino ha trasformato il weekend tra il 25 e il 28 dicembre in un evento vero e proprio, ricordando ancora una volta che, quando Zalone entra in scena, il box office italiano cambia marcia e gioca un’altra partita.

Il risultato è il miglior fine settimana dell’anno per le sale italiane. In quattro giorni, complice un calendario particolarmente favorevole con Natale e Santo Stefano collocati tra giovedì e venerdì, il pubblico è tornato in massa al cinema, facendo registrare numeri che non si vedevano da tempo. A dominare la scena è proprio Buen camino, diretto da Gennaro Nunziante e distribuito da Medusa. Il film ha incassato 26.866.787 euro in quattro giorni, con 3.310.829 spettatori. Considerando anche le anteprime, il totale sale a 26.921.300 euro, un dato che basta da solo a rendere Buen camino il maggiore incasso del 2025 nei cinema italiani.

Il confronto con i precedenti titoli di Zalone è inevitabile: Tolo Tolo nel 2020 aveva aperto con 21.364.208 euro, mentre Quo vado? aveva incassato 22.792.615 euro nei primi tre giorni, arrivando a 27.090.867 euro dopo quattro. Buen camino parte quindi su ritmi altissimi, candidandosi a un confronto diretto con i massimi incassi del periodo post-Covid, attualmente guidati da Inside Out 2 con 46.529.177 euro. Sembra scontato che possa superare C’è ancora domani, il maggior successo italiano degli ultimi anni, ma viene a questo punto da chiedersi se saprà fare meglio anche di Quo vado?, al secondo posto dei maggiori incassi di sempre in Italia con 65 milioni di euro.

Alle spalle del film di Zalone si colloca Avatar – Fuoco e cenere. Il nuovo capitolo della saga di James Cameron raccoglie 5.414.408 euro nel weekend, in calo del 9% rispetto all’esordio, con 571.454 presenze. Dal debutto del 17 dicembre il totale sale a 15.089.521 euro. Dopo lo stesso numero di giorni, Avatar – La via dell’acqua aveva raggiunto quota 17.356.631 euro, ma il periodo delle Feste lascia ampi margini per una tenitura prolungata. Rilevante il contributo delle versioni 3D, che rappresentano il 42% dell’incasso complessivo, mentre sul fronte globale Avatar – Fuoco e cenere continua la sua corsa verso il miliardo di dollari, avendo già raccolto 760 milioni, con 217 milioni dal mercato domestico e 542 milioni da quelli internazionali.

La terza posizione del podio è occupata da Norimberga (Eagle), dramma storico con protagonista un Russell Crowe in formato Oscar, che incassa 1.649.755 euro, in crescita del 30%, con 203.334 spettatori. Il totale sale a 3.472.692 euro dal 18 dicembre, superando nettamente il confronto con Conclave, che nello stesso periodo del 2024 si era fermato a 2.701.652 euro.

Scorrendo il resto della Top 10 del weekend natalizio, Zootropolis 2 (Disney) si conferma molto competitivo con 1.463.755 euro e un totale di 15.955.616 euro, superando gli incassi complessivi del primo capitolo del 2016. In quinta posizione debutta Primavera (Warner), che apre con 560.032 euro e 76.569 presenze, arrivando a 562.801 euro complessivi in quattro giorni. Segue Un topolino sotto l’albero (Eagle), che incassa 413.474 euro e porta il totale a 903.051 euro.

Il cinema d’autore trova spazio in settima posizione con Father Mother Sister Brother (Lucky Red) di Jim Jarmusch, che raccoglie 395.540 euro e sale a 796.375 euro complessivi. Ottava piazza per Oi vita mia (PiperFilm), che aggiunge 224.561 euro e consolida un totale di 8.415.538 euro. Nona posizione per le anteprime mattutine di La grazia (PiperFilm) di Paolo Sorrentino, che totalizzano 185.857 euro e 23.941 presenze. Chiude la Top 10 Vita privata (Europictures) di Rebecca Zlotowski, con 102.741 euro nel weekend e un totale di 542.444 euro.

Nel complesso, il weekend tra il 25 e il 28 dicembre ha generato 37.695.954 euro di incasso e 4.579.203 presenze su 3.232 schermi. Il risultato segna una crescita del +257% rispetto al fine settimana precedente e del +87% rispetto allo stesso periodo del 2024, superando anche alcuni riferimenti storici come il weekend di Quo vado? tra il 2015 e il 2016 e quello di Tolo Tolo a inizio 2020. Grazie a questo exploit, il box office italiano arriva a 482.701.741 euro complessivi nel 2025, di poco superiore agli incassi totali del 2024. E buona parte del merito va proprio a Checco Zalone.

Dati: Box Office

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