Tra i tanti momenti che hanno reso Breaking Bad una delle serie televisive più acclamate di sempre, un episodio in particolare è rimasto nel cuore dei fan, sia per la sua intensità che per il cambiamento che ha portato alla trama: non solo segna un punto di svolta nella storia della serie, ma rappresenta anche un momento chiave per uno dei personaggi più amati dai fan.
Parliamo di Ozymandias, l’episodio che, a distanza di 12 anni, continua a essere considerato il migliore della serie. Diretto da Rian Johnson, segna la tragica fine di Hank Schrader e il culmine della tensione che ha caratterizzato l’intera stagione finale.
Dopo aver finalmente scoperto che il cognato, Walter White (Bryan Cranston), è in realtà “Heisenberg”, Hank viene ucciso dal gruppo di neonazisti guidato da Jack Welker (Michael Bowen), che si presentano sulla scena proprio dopo che Hank aveva arrestato Walter. Questo atto di violenza non solo cambia per sempre la dinamica tra i personaggi, ma è anche il momento in cui la serie esplode in un’escalation di eventi che porta al suo inevitabile climax.
Dean Norris, parlando a distanza di anni di quel momento e dell’episodio in sé, ha riflettuto su quanto Breaking Bad abbia resistito alla prova del tempo. Norris ha sottolineato come la serie continui a essere un’opera viva nel “geist culturale“, che attira costantemente nuovi spettatori. Secondo l’attore, questo è uno degli aspetti più affascinanti della televisione moderna, che permette a Breaking Bad di essere come un romanzo che rimane lì, sugli scaffali, per essere riscoperto continuamente da nuove generazioni di fan. Norris ha notato che spesso incontra giovani di 15-18 anni che, nonostante il passare del tempo, si avvicinano alla serie per la prima volta, impressionati dalla sua intensità e dalla qualità del racconto, anche a distanza di quasi quindici anni dalla sua prima messa in onda.
Nonostante la morte del suo personaggio, Dean Norris ha avuto l’opportunità di tornare a interpretare Hank in un episodio di Better Call Saul, la serie prequel che esplora la vita dei personaggi prima degli eventi di Breaking Bad. Il suo ritorno è stato particolarmente significativo, poiché ha permesso agli spettatori di rivedere Hank in una fase precedente della sua vita, quando era ancora un poliziotto sicuro di sé, un uomo di famiglia con un atteggiamento spavaldo, lontano dal Hank più tormentato e depresso che abbiamo visto nel corso delle stagioni di Breaking Bad. Norris ha raccontato che la sua esperienza nel tornare al personaggio è stata davvero emozionante, specialmente nel rivedere gli altri membri del cast e nel rivivere alcuni momenti leggeri di Hank, in netto contrasto con la drammatica conclusione del suo arco narrativo nella serie principale.
Questa continuità e l’evoluzione del personaggio di Hank hanno arricchito non solo la comprensione del suo ruolo in Breaking Bad, ma anche l’importanza di ogni singolo dettaglio che contribuisce a costruire l’intensità emotiva della serie. Breaking Bad, grazie a episodi come Ozymandias, continua a essere una delle serie più acclamate e amate di sempre, capace di lasciare il segno non solo nella cultura popolare, ma anche nel cuore degli spettatori che, a distanza di più di un decennio, non riescono a smettere di parlarne.
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Fonte: CBR
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