A distanza di 25 anni, per i fan questo episodio di Friends è in assoluto il peggiore della serie
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A distanza di 25 anni, per i fan questo episodio di Friends è in assoluto il peggiore della serie

Battute superate, dinamiche imbarazzanti e un’ironia che oggi non fa più ridere: gli spettatori dell'iconica sitcom proprio non sopportano questa puntata

A distanza di 25 anni, per i fan questo episodio di Friends è in assoluto il peggiore della serie

Battute superate, dinamiche imbarazzanti e un’ironia che oggi non fa più ridere: gli spettatori dell'iconica sitcom proprio non sopportano questa puntata

lisa kudrow su friends

Per molti fan, Friends è più di una sitcom: è un rifugio comico, un rituale quotidiano, un punto fermo della cultura pop. I sei protagonisti e le loro avventure sentimentali e lavorative hanno definito un’intera generazione televisiva. Eppure, anche all’interno di una serie così amata, ci sono episodi che con il tempo hanno perso la loro efficacia. Alcuni per la debolezza della scrittura, altri per l’umorismo invecchiato male. E ce n’è uno in particolare che, a distanza di quasi 25 anni dalla messa in onda, viene ancora oggi considerato da molti spettatori come il peggiore dell’intera serie.

Stiamo parlando di The One with Rachel’s Assistant, quarto episodio della settima stagione. In un periodo in cui Friends stava già entrando nella sua fase più consolidata e meno sperimentale, questo episodio riesce nell’impresa di risultare sia datato che narrativamente inconsistente. Il punto debole principale è la trama centrale: Rachel, appena promossa in azienda da Ralph Lauren in persona, ottiene il privilegio di scegliere un proprio assistente. Si trova davanti a due candidati: Hilda, esperta e qualificata, e Tag, giovane, inesperto e… molto attraente. Nonostante l’evidente mancanza di competenze, Rachel sceglie di assumere Tag, spinta esclusivamente dall’attrazione fisica.

Il problema? Tutto questo viene trattato come una gag leggera, senza alcuna conseguenza narrativa o riflessione critica. Rachel mente sull’orientamento sessuale di Tag per scoraggiare le colleghe dall’invitarlo a uscire, lo assume per motivi personali e lo coinvolge subito in un flirt mal mascherato da rapporto professionale. Il comportamento della protagonista – una delle più evolute e complesse del cast – viene qui ridotto a una sequenza di cliché, senza sfumature, e con una comicità che oggi appare molto discutibile, soprattutto sul piano etico.

Ma non è solo la trama principale a zoppicare. Le due sottotrame parallele non riescono a compensare la debolezza generale dell’episodio. Joey, entusiasta, mostra ai suoi amici un episodio della sua assurda serie Mac and C.H.E.E.S.E., ma la reazione del gruppo è di finta approvazione per non ferire i suoi sentimenti. Una sequenza che si esaurisce senza spunti memorabili. Intanto Chandler e Monica si scambiano segreti personali, coinvolgendo anche Ross in una serie di confessioni dal gusto retrò, che sfociano in battute body-shaming e stereotipi omofobi, oggi difficilmente giustificabili con il contesto comico.

Certo, qualche momento degno di nota c’è: su tutti, la battuta pronta di Phoebe, che risponde al complimento di Tag sul suo nome con: «Ti piace? Aspetta di sentire il mio numero di telefono». Una scintilla isolata, che non basta però a riscattare un episodio appiattito su dinamiche stanche e umorismo fuori fuoco.

Perché allora questo episodio continua a essere citato, discusso, persino analizzato, tanto tempo dopo la sua prima messa in onda? Perché rappresenta perfettamente una delle debolezze strutturali di Friends: l’incapacità di affrontare davvero alcuni suoi limiti. Le relazioni con forti squilibri di potere, l’umorismo che si regge su stereotipi fisici o sessuali, e la normalizzazione di comportamenti che oggi verrebbero criticati apertamente.

In una serie che ha saputo creare momenti di grande empatia e intelligenza comica – dal tacchino in testa al celebre “he’s her lobster” – episodi come The One with Rachel’s Assistant spiccano per quanto risultino fragili e superati. Non solo non fanno più ridere, ma mettono in luce una visione del mondo che oggi stride con la sensibilità del pubblico contemporaneo.

Ecco perché, anche tra gli spettatori più affezionati, The One with Rachel’s Assistant viene spesso saltato nei rewatch. Non è solo un brutto episodio. È un episodio che non riesce più a parlare al suo pubblico, se non come esempio di ciò che nella comedy può e deve evolversi.

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Fonte: Collider

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