Alla sua uscita nel 2018, il lungometraggio Hereditary – Le radici del male ha travolto il genere horror come un tornado. Acclamato come una vera e propria rivoluzione, il film di Ari Aster è stato in grado di abbandonare i cliché e gli stilemi che avevano reso il genere ripetitivo e prevedibile, dimostrando una volta per tutte che l’horror può essere sofisticato, può intrecciarsi con le problematiche della società contemporanea e soprattutto può essere profondamente radicato nella realtà, e proprio per questo ancora più inquietante.
Non stupisce, insomma, che nel corso degli anni ad Aster – che nel frattempo ha diretto Midsommar, Beau ha paura ed Eddington – sia stato chiesto di considerare l’ipotesi di un seguito o comunque di un nuovo capitolo.
La novità di oggi è che questa opzione sembrerebbe non essere più così remota. Durante una proiezione nel corso di una retrospettiva all’American Cinematheque di Hollywood, il regista ha confessato di aver già pronta la sceneggiatura per un prequel. Pare, tuttavia, che non sia ancora del tutto convinto di volerlo portare sul grande schermo. Ha infatti affermato: «Non trovo mai il momento giusto. È un prequel, non un sequel, quindi non so come potrebbe andare».
Certo, il periodo è particolarmente propizio per il genere horror, dopo il successo di Backrooms e Obsession, diretti dai giovanissimi Kane Parsons (20 anni) e Curry Barker (26 anni). «È stato un mese davvero interessante. Non conoscevo i lavori di Kane prima dell’uscita del film, e penso che da ciò che sta facendo sia chiaro che ha una visione molto solida. È davvero entusiasmante», ha commentato il regista.
Insomma, agli appassionati non resta che incrociare le dita e sperare che questo revival dell’horror porti, prima o poi, alla concretizzazione del prequel di Hereditary. Nel frattempo, l’autore sarà impegnato per il resto dell’anno sul set di Scapegoat, il suo quinto film che vedrà protagonista Scarlett Johansson.
Fonte: EW
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