Inizieranno a fine maggio le riprese di Gravity, il prossimo film di Alfonso Cuaron (I figli degli uomini, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban). La pellicola, ambientata nello spazio, sarà, secondo il produttore Mark Heyman “semplicemente grandioso”. «Stiamo utilizzando tecnologie mai utilizzate prima d’ora», spiega Heyman, «e sarà molto più avvolgente, penso, di qualsiasi cosa simile abbiate visto sinora. Vi sentirete veramente nello spazio».
Il realismo delle scene sarà ottenuto attraverso l’uso della computer grafica: il film sarà infatti interamente girato in CGI, mentre la tecnologia 3D sarà utilizzata soltanto in post-produzione. A rendere lo stile ancora più soggettivo, ci penseranno i piani sequenza, “marchio di fabbrica” di Alfonso Cuaron. Basti pensare che una delle scene di Gravity andrà avanti per circa venti minuti senza nessuno stacco della macchina da presa.
Scritto da Alfonso e Jonas Cuaron, il film ruota attorno alla figura di Ryan, una astronauta che rimane isolata in mezzo allo spazio quando lo Space Shuttle su cui lei si trovava assieme all’equipaggio viene spazzato via dall’autodistruzione di un satellite artificiale. Sola nell’immensità dello spazio a gravità zero, dovrà raggiungere la stazione spaziale internazionale per salvarsi e tornare sulla Terra.
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