A 90 anni compiuti lo scorso febbraio, John Williams continua a far parlare di sé e a entusiasmare i suoi fan: nei giorni scorsi è stato protagonista di due concerti alla Filarmonica della Scala di Milano (uno per il pubblico Under 30, un altro andato sold out in pochi minuti), occasione che l’ha portato anche a rispondere ad alcune domande.
L’autore di alcune delle colonne sonore più memorabili degli ultimi decenni, da Star Wars a Harry Potter passando per E.T. e Schindler’s List, con all’attivo 5 Oscar e 52 nomination – ha dato vita a una longeva collaborazione con Steven Spielberg, culminata nel più recente The Fabelmans, al cinema dal prossimo 22 dicembre.
«Ritirarsi potrebbe essere una buona idea, ma non per me – ha detto il compositore – Fermarsi è molto difficile, forse sarebbe una buona idea, non so. Scrivere per me è una cosa molto primitiva perché uso matita e carta, non ho un computer. Perciò occhi e mano, dopo 65 anni di scrittura, a volte mi abbandonano. Per scrivere un’altra colonna sonora dovrei amare tantissimo il film».
«Sono 50 anni che lavoro con il signor Spielberg e lui è tante cose, regista, produttore, scrittore, ha i suoi studios. Ma c’è una cosa che non è: non è un uomo a cui puoi dire no – mentre terminavamo The Fabelmans abbiamo iniziato a parlare dei progetti futuri e gli ho detto che forse potrei non voler fare altro e lui ha risposto “vedremo”, quindi alla domanda se intendo ritirarmi la risposta è “vedremo”».
La sinossi ufficiale di The Fabelmans, in uscita al cinema il 22 dicembre, recita: The Fabelmans, uno spaccato intenso e personale dell’infanzia americana del XX secolo, è il racconto di formazione di un giovane che scopre uno sconvolgente segreto di famiglia e un’esplorazione del potere dei film nell’aiutarci a vedere la verità sull’altro e su noi stessi.
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Fonte: ANSA
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