“Farai sempre del male alle persone che ti amano”, cantava una famosa ballata. Oggi Giuseppe Gaudino, quarto regista italiano a portare un film in concorso a questa edizione del Festival di Venezia, sembra darci un’altra lettura dello stesso verso: le persone che ami ti faranno sempre del male.

Dopo 18 anni di assenza dal racconto di finzione, il suo film è infatti un viaggio all’inferno e ritorno, tutto Per amor vostro.

Protagonista è Anna (Valeria Golino), una donna fragile e allo stesso tempo forte, logorata dall’amore. È per amore del fratello delinquente, del marito infame (Massimilianno Gallo), dell’amante ambiguo (Adriano Giannini) e dei figli ingrati, che la sua vita ha perso colore.

Ed è con il bianco e nero che il regista ci racconta la sua storia.

Nonostante sia stata una bambina spavalda, Anna ha perso coraggio e si è spenta, lentamente, chiudendo gli occhi alle infamie di casa sua, logorata da un marito che non ama più, da una famiglia che l’ha sempre usata e da un mare che le fa sempre più paura.

Gaudino utilizza il mare – unico elemento a mantenere il suo colore – per raccontarci l’inconscio della sua protagonista, e utilizza la colonna sonora – musiche popolari antiche che cantano in napoletano la storia dei protagonisti – per consegnarci la memoria dei suoi personaggi.

Colmo di suggestioni, il regista affida a una storia di violenza e paura le problematiche del contemporaneo (i soldi che mancano, le ingiustizie, il lavoro precario) e chiama lo spettatore a codificare una messa in scena a tratti onirica e orrorifica, accompagnandolo in un percorso di santità che è quello della protagonista.

Perché è con l’arrivo del contratto di lavoro tanto atteso, che Anna ritrova il coraggio e inizia a smascherare i nemici, che molto spesso hanno il volto dei nostri amori più grandi.

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