È stato presentato oggi nell’ambito della Mostra del Cinema di Venezia, l’accordo tra Cinecittà Luce e Telecom Italia che prevede la digitalizzazione di film e documentari dell’Archivio Storico dell’Istituto Luce per favorirne la conservazione e la valorizzazione. In base a questo accordo, saranno disponibili entro settembre 150 titoli tra film e documentari in pay per view e oltre 200 contenuti video fruibili gratuitamente e vedibili su Cubovision, sulla web tv e sull’IPTV di Telecom Italia. Tra i primi titoli che saranno disponibili, Nel nome del padre di Marco Bellocchio (nella foto) nella nuova edizione che il regista presenterà in occasione della consegna del Leone d’Oro alla Carriera. In programma anche India di Roberto Rossellini, Pasta nera di Alessandro Piva, I piccioni di Venezia di Francesco Pasinetti. I contenuti di Cinecittà Luce entrano a far parte, quindi, della library di Cubovision, della web Tv e dell’IPTV di Telecom Italia; diversi i canali dedicati a Cinecittà Luce: cinema, documentari (a pagamento; da 0,99 centesimi a un massimo di 3,5 euro per i film più recenti) e web tv Cinecittà (suddivisa in “A spasso nel tempo”, “Come eravamo” e “Doc”) free. Ha dichiarato in proposito Roberto Cicutto, presidente di Cinecittà Luce: «Quello con Telecom è un matrimonio culturale per la conservazione del nostro patrimonio. Ma è anche un’unione economica: Telecom sta iniziando l’avventura Cubovision che ha bisogno di prodotto e questa necessità ha facilitato il nostro incontro. I proventi di questo accordo saranno destinati alla digitalizzazione del patrimonio dell’Archivio Luce. Per quanto riguarda i film distribuiti da Cinecittà Luce e in sala in queste settimane, saranno disponibili attraverso Telecom secondo le window abituali». Ha aggiunto Luciano Sovena, amministratore delegato di Cinecittà Luce: «Attraverso Telecom i nostri contenuti entrano nelle case di 18 milioni di italiani. Siamo orgogliosi di questo accordo anche per le ragioni culturali che lo sostengono». Da parte sua Franco Bernabé, presidente di Telecom Italia, ha spiegato: «Negli ultimi anni abbiamo assistito alla crescente diffusione di materiali video su Internet; oggi il 70% del traffico dati che circola sulle Reti di telecomunicazioni è di contenuti video. Purtroppo, almeno il 50% sono piratati. Si tratta di incanalare questo flusso; affinché i contenuti di qualità siano fruibili, è necessario però che siano pagati a un prezzo conveniente. La piattaforma Cubovision può essere fruita sulle tv tradizionali attraverso il set top box apposito, sulle connected tv, su iPad e su pc. Con questa operazione puntiamo su contenuti di qualità e di nicchia; questo non ci spaventa perché la piattaforma tecnologica ci consente operazioni di questo tipo. Abbiamo programmato un investimento pluriennale; oggi partiamo con 500mila euro ma stimiamo un investimento complessivo di 3 milioni di euro».

Intervenuto ieri a Venezia nell’ambito della presentazione dell’accordo tra Telecom Italia e Cinecittà Luce, il ministro per i Beni Culturali Giancarlo Galan, si è espresso in merito al futuro di Cinecittà, che si appresta a passare da spa a srl con un ridimensionamento dei dipendenti: «Su Cinecittà Luce si è detto di tutto in queste settimane. L’accordo con Telecom dimostra invece che il nostro obiettivo era quello di renderla più forte; dalla sua ristrutturazione si risparmieranno circa 5 milioni di euro che saranno a disposizione del mondo dello spettacolo. Sono convinto che Cinecittà avrà un futuro luminoso».

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