A volte una serie riesce a distinguersi immediatamente dalle altre grazie a un’idea narrativa davvero originale. È proprio quello che è successo con Accused, il crime drama che negli ultimi anni ha conquistato milioni di spettatori grazie a un formato insolito e a storie capaci di mettere continuamente in discussione il punto di vista del pubblico.
La serie, sviluppata da Howard Gordon a partire dall’omonima produzione britannica della BBC, ha debuttato nel 2023 ottenendo subito numeri molto solidi. Il primo episodio, trasmesso negli Stati Uniti dopo una partita NFL, ha infatti raggiunto circa 11,3 milioni di spettatori nei primi tre giorni, diventando uno dei debutti più forti della stagione televisiva.
Ma ciò che rende Accused davvero diversa da molti altri crime drama è soprattutto la sua struttura narrativa. Ogni episodio racconta infatti una storia completamente nuova e presenta un protagonista differente. Lo spettatore non segue un gruppo fisso di detective o investigatori, come avviene in molte serie del genere, ma entra di volta in volta nella vita di persone comuni finite improvvisamente sotto processo.
La particolarità della serie è che ogni episodio inizia proprio nel momento del processo. Vediamo l’imputato seduto in aula, ma non sappiamo ancora chi sia, cosa abbia fatto e soprattutto come sia arrivato fin lì. Da quel momento la storia torna indietro nel tempo, ricostruendo passo dopo passo gli eventi che hanno portato alla situazione che osserviamo in tribunale.
Questo meccanismo narrativo trasforma lo spettatore in una sorta di giudice: mentre la vicenda si sviluppa, siamo costretti a chiederci continuamente se la persona davanti a noi sia davvero colpevole oppure se le circostanze possano averla spinta a compiere scelte estreme. Ed è proprio questa ambiguità morale uno degli elementi che rendono la serie così coinvolgente.
Nel corso degli episodi, Accused racconta infatti storie molto diverse tra loro, tutte accomunate dalla volontà di esplorare i dilemmi etici e le pressioni che possono portare una persona normale a superare un limite. Gli imputati non sono criminali abituali, ma individui che si trovano improvvisamente ad affrontare decisioni difficili, spesso in situazioni cariche di tensione emotiva.
Un esempio emblematico arriva proprio dal primo episodio, in cui un neurochirurgo interpretato da Michael Chiklis teme che il figlio possa essere sul punto di compiere un gesto estremo a scuola. La paura e l’ansia lo portano a prendere in considerazione una scelta disperata, dando il via a una vicenda che mette in discussione il confine tra protezione e colpa.
La serie può inoltre contare su un cast molto ricco che, episodio dopo episodio, include numerosi volti noti della televisione e del cinema. Tra gli interpreti che compaiono nelle varie storie ci sono attori come Rachel Bilson, Felicity Huffman, Malcolm-Jamal Warner e William H. Macy, chiamati a dare vita a personaggi complessi e spesso moralmente ambigui.
Nonostante l’ottimo esordio e l’originalità del progetto, la serie è stata cancellata dopo due stagioni. La seconda, composta da soli otto episodi e arrivata dopo una lunga pausa dovuta allo sciopero degli sceneggiatori del 2023, non è riuscita a replicare lo stesso slancio della prima.
Questo però non significa che Accused abbia perso il suo fascino. Anzi, proprio il suo formato antologico e la varietà delle storie raccontate la rendono ancora oggi una delle serie crime più particolari degli ultimi anni. Per chi ama i drammi giudiziari ma cerca qualcosa di diverso dalle classiche indagini poliziesche, si tratta senza dubbio di una visione capace di lasciare il segno.
Fonte: Collider
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