Lutto nel mondo del cinema e della TV italiana: si è spento all’età di 63 anni l’attore Ennio Fantastichini, vincitore di un David di Donatello nel 2010 come Miglior attore non protagonista per il film Mine vaganti. Ricoverato da due settimane in rianimazione, a causa delle complicanze della leucemia che l’aveva colpito, l’attore è stato stroncato da un’emorragia cerebrale.
Attore grande, grosso, la cui presenza non passava mai inosservata per via del suo sguardo cupo, Fantastichini nasce a Gallese, vicino Roma, il 20 febbraio del 1955, avvicinandosi alla recitazione grazie alla sua passione per il teatro, che lo porta a debuttare sul palcoscenico all’età di soli 15 anni con un’opera di Samuel Beckett.
L’esordio sul grande schermo arriva però nel 1982 con il film Fuori dal giorno, mentre nel 1985 lo ritroviamo tra i protagonisti di I soliti ignoti vent’anni dopo, al fianco di nomi del calibro di Vittorio Gassman e Marcello Mastroianni.
Il suo primo, grande successo, arriva però quattro anni dopo, con Porte aperte di Gianni Amelio dove interpreta il personaggio di Tommaso Scalia, ruolo che gli vale non solo il suo primo Nastro d’Argento, ma anche la premiazione sul palcoscenico degli European Film Awards. Ad affiancarlo inoltre, anche il grande Gian Maria Volonté, attore che Fantastichini ha sempre considerato uno dei suoi più grandi maestri.
Seguono altri titoli che lo fanno conoscere e apprezzare dal grande pubblico, come Ferie d’agosto di Paolo Virzì e Saturno contro di Ferzan Ozpetek; regista che lo dirigerà anche nel 2010 in Mine vaganti, per il quale ottiene l’ambito David di Donatello come Miglior attore non protagonista e il suo secondo Nastro d’Argento.
Il suo amore per la recitazione lo ha condotto anche sul piccolo schermo, dove lo ricordiamo per le partecipazioni in serie e miniserie come La Piovra 7, Sacco e Vanzetti – in cui interpreta Bartolomeo Vanzetti – e Paolo Borsellino, fiction del 2004 che lo ha visto nel ruolo del magistrato Giovanni Falcone.
Uno dei primi a ricordarlo sui social è stato proprio l’amico e regista Ferzan Ozpetek, che con un post sulla sua pagina Facebook ha voluto omaggiare Fantastichini con queste immense parole:
«La mia “mina vagante” se n’è andata. L’ho amato, lo amo, lo amerò sempre. Il cinema ha perso un grande attore. Io ho perso tante cose, un amico… un fratello…»
Foto: Getty
© RIPRODUZIONE RISERVATA