La notizia è di quelle che passano di bocca in bocca in un secondo e che lasciano increduli tutti quanti. Perché anche se di anni Mike Bongiorno ne aveva già compiuti 85, sembra impossibile che se ne sia andato così, all’improvviso. Un infarto se l’è portato via quest’oggi nella sua residenza di Montecarlo dove si era recato proprio ieri per trascorrere un periodo di vacanza, lasciando sconsolati i suoi milioni di “amici telespettatori” che per anni lo hanno seguito quotidianamente sul piccolo schermo. Il suo volto è uno di quelli che, insieme a pochi altri, rimangono indelebilmente scolpiti nella “memoria televisiva”del nostro Paese e la biografia della sua vita è di quelle che attraversano un’epoca. Nato a New York nel 1924 il conduttore televisivo italoamericano (all’anagrafe Michael Nicholas Salvatore Bongiorno) si trasferì in Italia da bambino e dopo il diploma al liceo classico prese parte alla Seconda Guerra Mondiale, durante la quale visse le durissime esperienze della prigionia, della condanna a morte (sfiorò di poco la fucilazione), del carcere e addirittura del campo di concentramento. Per fortuna questa fu solo la drammatica parentesi in una vita lunga e felice, che lo ha visto protagonista di una di quelle pagine destinate a rimanere negli annali, come la nascita della televisione. Fu proprio lui infatti a condurre la prima trasmissione in onda dalla TV di Stato italiana (RAI): Arrivi e partenze il 3 gennaio 1954. L’inizio di una carriera di successo proseguita fino alla fine dei suoi giorni (fino all’anno scorso è comparso sulle reti Mediaset e nella campagna pubblicitaria Wind Infostrada insieme a Fiorello; prossimamente avrebbe anche dovuto condurre su SKY 12 puntate di RiSkytutto, versione moderna del famoso quiz Rischiatutto). La popolarità raggiunta con i suoi quiz, del quale è considerato il re indiscusso, è stata “immortalata” anche dal cinema con pellicole storiche in cui lui compare nella parte di se stesso, come Totò, lascia o raddoppia (1959) o in C’eravamo tanto amati (1974) di Ettore Scola. Il suo nome compare anche nei titoli di coda di alcuni film degli anni’50, come Ragazze d’oggi di Luigi Zampa, Il prezzo della gloria, Motivo in maschera e I miliardari. La sfera privata della sua vita è rimasta sempre piuttosto defilata: dopo due matrimoni falliti si è spostato nel 1972 con Daniela Zuccoli, con la quale ha avuto tre figli, Michele (37 anni), Nicolò (33), impegnati nel ruolo di produttori tv, e Leonardo, nato nel 1989.

Qui sotto alcune foto dei film che hanno immortalato Mike Bongiorno nel suo ruolo di icona della tv italiana:

Un giovanissimo Mike Bongiorno al fianco di Totò nel film Totò, lascia o raddoppia (1956)

Mike Bongiorno interpreta se stesso in C’eravamo tanto amati (1974)

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